DIOCESI – Nella serata di lunedì 24 agosto, dalle ore 20:30, presso il campo sportivo di Amatrice, si è tenuto il grande concerto internazionale “Rimembranza”, una Missa da Requiem composta per l’occasione dal compositore altoatesino Richard Joseph Sigmund.
L’evento, completamente gratuito, si è tenuto per commemorare le vittime del sisma che, nella notte del 24 agosto 2016, ha colpito il Centro Italia, in particolare i comuni di Amatrice, Accumoli ed Arquata del Tronto. Si è trattato di una serata dedicata al ricordo, ma non soltanto come sguardo rivolto al passato; infatti, “Rimembranza” significa memoria, ma per il maestro Richard Sigmund essa è molto più della semplice conservazione di ciò che è stato: è l’impegno a trasformare il dolore in una prospettiva per il futuro.
Le parole di Carina Ruzzini
A raccontarci il concerto è stata Carina Ruzzini, referente di tutti i cori che hanno aderito a questa serata di ricordo e di speranza, che ha tenuto a sottolineare l’importanza dell’evento e il profondo legame che il compositore Sigmund, maestro della stessa Carina, nutre verso questi territori:
«Il concerto ricorda il terremoto e le vittime: è stato fatto per andare ad incidere in maniera positiva in queste zone, al fine di riportare la speranza. La composizione è stata completamente a cura del maestro Richard Sigmund, il quale, nel 2016, nei giorni immediatamente successivi alla scossa, venne contattato da una persona di Merano che gli spiegò la situazione. Colpito dalla vicenda e legato a questi territori, il maestro si mise subito a disposizione con aiuti di vario genere, in particolare portando alcuni gruppi elettrogeni.
Al concerto era presente, tra le varie autorità, il Senatore Guido Castelli, Commissario straordinario di Governo alla ricostruzione delle aree colpite dal terremoto del Centro Italia. Il concerto ha visto la partecipazione di circa 250 coristi, in particolare la Schola Cantorum di Antrodoco, il Piccolo Coro di Selifa di San Ginesio, la Corale Polifonica Riviera delle Palme di San Benedetto del Tronto, la Corale Sisto V di Grottammare, il Coro delle Ville di Castel di Lama, il Coro Filarmonico Piceno, il Coro Karajan di Folignano, il Coro MusiArte e il Coro Luigi Tonini Bossi di Senigallia, il Coro Dolce Canto a Leo di Monte Urano, il Coro Giovan Ferretti di Ancona, l’Ensemble AccumoliAmatrice di Accumoli ed Amatrice, l’Ensemble Vocale Amaté di Merano ed il Chory Phäen – coro universitario di Krems, una grande orchestra sinfonica, composta da musicisti dell’Accademia Vicino di Accumoli dell’Università di Krems e dai membri dell’European Union Youth Orchestra, ed otto grandi musicisti internazionali, tra cui Marcello Defant.
Tuttavia, quello che Carina ha voluto sottolineare è stata soprattutto la partecipazione dei cori del cratere e non solo:
«Il messaggio che più mi sta a cuore trasmettere è quello della partecipazione dei cori delle nostre zone, quindi quelli di Merano e dell’Università di Krems. Ci tengo, inoltre, a ringraziare il maestro Richard Sigmund per la sua presenza: è stata davvero una gran cosa».
Non è stata solo una serata di musica: il concerto è stato intervallato dalla lettura di alcuni testi riguardanti il ricordo di quella terribile notte, che hanno inevitabilmente toccato il cuore e l’animo dei presenti.
Il pensiero di Eva Maria Capriotti
Un’altra tra i presenti ad aver offerto un pensiero sull’importanza del concerto è stata Eva Maria Capriotti, della Corale Sisto V di Grottammare:
«Quello che si è tenuto ieri sera ad Amatrice non è stato solo un concerto di altissimo livello, con l’anteprima mondiale dell’opera Rimembranza, del maestro compositore Richard J. Sigmund, ma pure un momento di grandissima commozione. Il ricordo di giorni di smarrimento, paura e dolore immenso, unito alla testimonianza tangibile di una solidarietà e vicinanza ai cittadini di Amatrice, Accumuli e Arquata, un affetto, un legame indissolubile con questi territori, con tanti fratelli e sorelle che ancora oggi chiedono di essere sostenuti. Oltre trecento coristi, tantissimi musicisti, solisti da tutto il mondo che, nella gratuità, hanno provato per mesi anche in condizioni di caldo estremo. La Corale Sisto V di Grottammare può dirsi orgogliosa di aver dato il suo contributo con la presenza di 23 coristi, che oggi possono dire di essere stati ampiamente ripagati del lavoro e del tempo impiegati per la realizzazione di questa stupenda esecuzione. Un momento unico. Grazie a chi ha permesso tutto questo, in un’organizzazione molto complessa; grazie alla magia e alla poesia che il maestro Sigmund ci regala con questa sua sublime op. 90».