SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Oggi, giovedì 27 Agosto 2026, alle ore 21:30, l’Hotel Sporting di Porto d’Ascoli aprirà le sue porte ad un incontro che promette di essere intenso e profondamente umano: la scrittrice Antonella Roncarolo presenterà l’ultima sua fatica letteraria, “Eravamo due ragazzi”, un’opera che attraversa rotte, ferite e speranze lungo il viaggio che dal Gambia conduce fino a Tripoli, seguendo le tracce di chi ha cercato un futuro possibile oltre il mare.
Il libro è ispirato alla storia vera di Samba Manneh, un giovane gambiano che nel 2015 ha affrontato un doloroso viaggio per giungere in Europa, spinto non solo dalla volontà di vivere un futuro migliore, ma soprattutto dalla necessità di ricevere cure adeguate per guarire dalla sua malattia alla gamba.
Il protagonista del romanzo, che oggi ha 28 anni, si è diplomato ed è un giovane imprenditore nel settore della ristorazione, dialogherà con l’autrice e con il prof. Fernando Palestini, impegnato da anni sui temi dell’accoglienza e della mobilità umana, presidente vicario pro tempore della Fondazione Caritas San Benedetto del Tronto ETS e vice direttore della Caritas diocesana, che per alcuni anni ha ospitato il giovane Manneh, sostenendolo negli studi e nella crescita umana.
A moderare la serata sarà Paolo Perazzoli, che guiderà il dialogo tra testimonianza, analisi e racconto.
L’iniziativa, promossa in collaborazione con Caritas e Multimedia Edizioni, riunirà quindi voci diverse ma complementari, con l’intento di promuovere un libro che non è solo una narrazione di migrazione, bensì un attraversamento emotivo, un cammino che racconta un viaggio segnato dal dolore, ma anche dalla forza dell’amicizia, della speranza e della solidarietà.
La serata offrirà al pubblico la possibilità di ascoltare la voce di chi quel viaggio lo ha vissuto sulla pelle, trasformando la cronaca in esperienza, la distanza in vicinanza. Ogni storia che attraversa il dolore, infatti, e arriva fino a noi, è un dono. Non ci chiede solo di ascoltare, ma di lasciarci cambiare. Questo incontro è un invito a guardare l’altro non come un passante, ma come un fratello in cammino.
L’Hotel Sporting diventa così spazio di incontro e di coscienza civile: un luogo dove la comunità di San Benedetto del Tronto può fermarsi, ascoltare, comprendere. Un appuntamento che non è solo culturale, ma sociale, umano, necessario.






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