“In tutto l’Afghanistan, 3,7 milioni di bambini soffrono di malnutrizione acuta: tra cui circa 1 milione colpiti da malnutrizione acuta grave che mette a rischio la vita. Quasi il 40% dei bambini ricoverati in ospedale sono neonati di età inferiore ai sei mesi. I bambini sotto i due anni rappresentano l’83%”. A riferirlo Tajudeen Oyewale, rappresentante dell’Unicef in Afghanistan, durante la conferenza stampa di oggi al Palais des Nations di Ginevra. “Il mese scorso, l’Unicef ha pubblicato un rapporto intitolato “Troppo poco, troppo tardi: la crisi alimentare che colpisce i bambini piccoli in Afghanistan”. E i risultati sono profondamente preoccupanti. Le famiglie iniziano a ridurre il consumo di alimenti nutrienti. I bambini mangiano meno varietà di cibi. I pasti diventano più scarsi e sono saltati. E, alla fine, alcuni bambini soffrono la fame”, ha continuato Oyewale. Il rappresentante dell’Unicef ha poi sottolineato: “proprio nel momento in cui i bisogni aumentano, i servizi a disposizione dei bambini vengono ridotti a causa dei tagli ai finanziamenti. Quest’anno, rispetto al 2025, hanno chiuso più di 100 centri che curavano bambini colpiti da malnutrizione grave a causa della carenza di risorse. Anche centinaia di altri centri che fornivano sostegno nutrizionale ai bambini e alle donne incinte e in allattamento malnutrite hanno perso i finanziamenti. E oggi, la risposta del settore nutrizionale in Afghanistan deve far fronte a un deficit di finanziamento del 57%”.

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