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Yifan Wu, il giovane talento cinese del pianoforte, questa sera protagonista al Festivaliszt

GROTTAMMARE – Cresce l’attesa per l’esibizione di Yifan Wu, appena ventenne, astro nascente del pianoforte internazionale e vincitore della 65ª edizione del Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni, oltre che del Premio del Pubblico. Il giovane pianista cinese sarà protagonista questa sera, martedì 25 agosto alle 21.30, nella chiesa di Santa Lucia, nell’ambito del XXIV Festivaliszt, organizzato dalla GMI con il sostegno di Comune, Provincia e Regione e con il patrocinio del Ministero della Cultura.

Wu proporrà un programma di grande impegno virtuosistico e di forte suggestione, capace di attraversare epoche e linguaggi diversi, da Robert Schumann ai compositori contemporanei. Nella prima parte eseguirà la Kreisleriana op. 16 di Schumann, nella prima edizione del 1838, e due brani da Paisajes di Federico Mompou, La fuente y la campana e El lago. La seconda parte sarà aperta da Für Alina di Arvo Pärt, per concludersi nuovamente con Schumann e la complessa Sonata in fa diesis minore op. 11 n. 1.

Yifan Wu ha fatto parlare di sé anche durante il Concorso Busoni. Nella finale per solisti, infatti, ha scelto di collegare direttamente il brano contemporaneo alla successiva trascrizione di Bach/Busoni, concedendosi una sorta di improvvisazione. Una scelta interpretativa libera e audace, che ha prodotto un risultato particolarmente efficace e sorprendente, suscitando un vivace dibattito tra i componenti della giuria e il pubblico.

In un concorso pianistico di altissimo livello, la scelta avrebbe potuto essere considerata troppo distante dal rigoroso rispetto della partitura. È accaduto invece qualcosa di diverso: la giuria ha riconosciuto in quella libertà interpretativa un segno della personalità e del talento artistico del giovane pianista, confermandogli il Primo Premio. Una decisione che ha contribuito a rendere ancora più significativo il successo di Wu a Bolzano.

Un talento internazionale

Nato in Cina nel 2005, Yifan Wu proviene da una famiglia di non musicisti e ha iniziato lo studio professionale del pianoforte a soli 14 anni con il professor Yunlin Yang. Attualmente prosegue la sua formazione con il professor Ioudenitch alla Reina Sofía School of Music di Madrid.

Nel suo giovane curriculum figurano importanti riconoscimenti ottenuti al Singapore International Piano Competition e allo Shenzhen International Piano Concerto Competition. Le sue esibizioni lo hanno portato in prestigiose sale da concerto in Cina e all’estero, tra cui la Carnegie Hall di New York, la Shenzhen Concert Hall, la Shanghai Concert Hall, la Shanghai Symphony Hall, la Shanghai Conservatory Opera House, la He Luting Concert Hall di Shanghai, la Qintai Concert Hall di Wuhan, la Tianjin Juilliard Recital Hall e la SOTA Concert Hall di Singapore.

Ha inoltre suonato come solista sotto la direzione di musicisti quali Daye Lin, Yifan Sun, Stefan Vladar, Peng Liu e Xiao’ou Zhao, collaborando con importanti formazioni orchestrali, tra cui la Shenzhen Symphony Orchestra, la Shanghai Symphony Orchestra, la Shanghai Philharmonic Orchestra e la Wuhan Philharmonic Orchestra.

Nel novembre 2024 Wu è stato nominato Young Steinway Artist dalla Steinway & Sons Asia Pacific Headquarters, entrando così a far parte della prestigiosa comunità internazionale degli Steinway Artists.

Non solo musica nel percorso artistico del giovane pianista. Wu coltiva infatti una forte passione per l’arte contemporanea e, in particolare, per la fotografia. Ha ottenuto numerosi premi internazionali, tra cui il titolo di Architecture Photographer of the Year 2022 agli International Photography Awards. Le sue opere sono state esposte a New York, Shanghai e Budapest.

Il Festivaliszt parte con il tutto esaurito

Il concerto di Yifan Wu arriva dopo un’apertura del XXIV Festivaliszt affidata al virtuoso Simone Librale, che ha richiamato il pubblico delle grandi occasioni facendo registrare il sold out. Tra gli spettatori anche il trombonista Lito Fontana, il direttore artistico del Festival Armonie della Sera, Marco Sollini, e il pianista Salvatore Barbatano.

Nel corso della serata sono stati inoltre premiati i vincitori del IX Concorso fotografico abbinato al Concerto all’alba, eseguito dall’ensemble Dolomiti Horn. Primo posto per Michelle Cardani, seconda posizione per Bruno Rossi e terzo posto per Giuseppina Schiavi. Menzione per Ilaria Verdecchia, Antonio Marconi, Serenella Ciarrocchi, Antonietta Mazzeo e per il giovanissimo Matteo Giancane, appena nove anni, autore di una fotografia particolarmente apprezzata dalla giuria.

La commissione giudicatrice era composta dai fotografi professionisti Dino Cappelletti e Lorenzo Marcucci, insieme a un componente dello staff organizzativo del Festival.

La direzione artistica del Festivaliszt è affidata a Giuseppe Federico Paci.

Il programma

Robert Schumann (1810-1856)
Kreisleriana op. 16 (1838, prima edizione) – Otto fantasie per pianoforte

Frederic Mompou (1893-1987)
Da Paisajes:
La fuente y la campana
El lago

Arvo Pärt (1935)
Für Alina (1976)

Robert Schumann (1810-1856)
Sonata in fa diesis minore op. 11 n. 1
Introduzione – Un poco Adagio. Allegro vivace
Aria
Scherzo e Intermezzo – Allegrissimo

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