COSSIGNANO – Una interessante iniziativa culturale, originale e soprattutto rivolta ai più giovani, si sta realizzando questa estate nell’Antiquarium di Cossignano. A raccontarcela è l’archeologo grottammarese Gianluca Trionfi, che abbiamo intervistato.
Ci dice qualcosa sul Museo di Cossignano?
“L’Antiquarium Comunale di Cossignano si trova in un monolocale all’interno della chiesa dell’Annunziata, risalente all’XI secolo. Il nucleo centrale della raccolta è formato da reperti provenienti dagli scavi archeologici condotti in contrada Fiorano dall’erudito locale Nicola Pansoni (1882-1932), agli inizi degli anni Venti. Nei decenni successivi sono stati aggiunti alcuni pezzi provenienti da altre donazioni o da rinvenimenti sporadici avvenuti sul territorio.
I reperti conservati a Cossignano – ci spiega l’archeologo Trionfi – risalgono alla civiltà picena (IX-III secolo a.C.), con presenze di materiali pre-protostorici e romani riconducibili a contesti funerari e abitativi. I Piceni, antico popolo italico di dubbia origine, si stanziarono nei territori dell’attuale Regione Marche, in particolar modo nella provincia di Ascoli Piceno, lasciando importanti testimonianze della loro presenza sul territorio”.
In cosa consiste il nuovo progetto “tattile”?
“Vogliamo avvicinare il cittadino alla storia attraverso esperienze sensoriali. La ceramica esposta è stata realizzata da me attraverso processi di archeologia sperimentale, replicando fedelmente le metodologie e gli strumenti utilizzati tra il IX e il III secolo a.C.”
Quindi lei ha replicato le ceramiche picene: interessante! Come ha fatto? Ha utilizzato le stesse tecniche?
“Sì. Il processo ha previsto l’utilizzo di un forno a fossa, ricavato attraverso uno scavo nel terreno per delimitare la superficie di combustione. I manufatti in argilla, dopo una corretta essiccazione all’aria, sono stati inizialmente disposti intorno al fuoco per una fase di preriscaldamento, indispensabile per eliminare l’umidità residua e prevenire gli shock termici.
Successivamente, i pezzi sono stati adagiati all’interno della brace viva e completamente ricoperti di terra. Questo isolamento avvia un processo di cottura lenta in atmosfera riducente, cioè povera di ossigeno, che prosegue per giorni sotto la superficie del terreno.
Una volta riportati alla luce, i vasi risultano perfettamente cotti e integri. Per gli esemplari non cotti, invece, la finitura e l’impermeabilizzazione della superficie sono state ottenute mediante l’applicazione di latte caprino, una tecnica tradizionale utilizzata per sigillare la porosità dell’argilla”.
Quindi i visitatori dell’Antiquarium di Cossignano potranno “toccare” reperti “quasi” piceni, ovvero copie fedeli degli originali, e conoscere la storia anche attraverso i sensi: il tatto, percependo la ruvidità del materiale e la sua temperatura, e l’olfatto, cogliendo gli odori legati alla lavorazione della ceramica, oltre naturalmente alla vista. Un’esperienza sicuramente interessante e istruttiva.
L’archeologo sottolinea:
“Il progetto Tocca la storia è nato su iniziativa dell’Associazione Culturale 1e91 APS di Cossignano, con il patrocinio del Comune di Cossignano e la collaborazione delle imprese FELICI e NOFRA SRL”.
Il calendario degli incontri “Tour ed esperienza tattile con l’archeologo Gianluca Trionfi” prevede:
Agosto
- martedì 11 dalle 16 alle 22;
- domenica 16 dalle 16 alle 22;
- sabato 22 dalle 19 alle 22;
- domenica 23 dalle 16 alle 22;
- giovedì 27 dalle 16 alle 22;
- venerdì 28 dalle 16 alle 24.
Settembre
- sabato 5 dalle 16 alle 22;
- domenica 6 dalle 16 alle 22;
- sabato 12 dalle 16 alle 22;
- domenica 13 dalle 16 alle 24.
Per informazioni: 338 2398086 / 345 2706364.