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Acquaviva, Sponsalia è pronta per la XXXIX edizione, le ultime novità

ACQUAVIVA PICENA – A pochissimi giorni dalla Rievocazione storica degli Sponsalia, in paese si respira un entusiasmo e un fermento particolari in attesa di venerdì 7 agosto, quando in Piazza del Forte gli atleti si sfideranno nei giochi storici per aggiudicarsi l’ambito Drappo, istoriato da Emma Luzzietti.

I presidenti dei due rioni, Aquila e Civetta, Alessia Lazzari e Giuseppe Neroni, sono impegnati da mesi nel seguire gli allenamenti degli atleti che prenderanno parte alla competizione.

Fin dalla fondazione dell’Ente Palio, le gare hanno infiammato le due contrade cittadine. Oggi il testimone passa dai nonni e dai genitori ai figli e ai nipoti e, nonostante la forte competizione, l’amicizia tra i giovani atleti rimane immutata.

Il presidente dell’Ente Palio del Duca Aps, il cavalier Nello Gaetani, ha dichiarato:

«Sponsalia è alle porte e il clima è caldissimo, non soltanto dal punto di vista meteorologico, ma anche per quanto riguarda gli animi dei cittadini e soprattutto degli atleti, sui quali pesa la responsabilità di aggiudicarsi il Drappo. Questa sana tensione farà sì che le gare mantengano viva una tradizione che affonda le proprie radici nel 1988. Gli atleti sono pronti a darsi battaglia. Ringrazio i presidenti dei due rioni e auguro loro che vinca il migliore».

I giochi nei quali gli atleti si confronteranno sono i seguenti:

  • la corsa a staffetta con i sacchi di juta;
  • il taglio del tronco di quercia con il segone per grossi diametri, una specialità che richiede grande coordinazione e un allenamento costante;
  • la corsa con le pajarole piene di grano. Gli atleti dovranno riempire un cesto di chicchi di grano, trasportarlo sulla testa sostenendolo con le mani e raggiungere la bilancia, dove li attendono due grandi ceste nelle quali verrà versato il contenuto. Vincerà chi, nel minor tempo possibile, riuscirà a trasportare la maggiore quantità di grano;
  • il tiro alla fune con la Ruota del Duca. Questa competizione non consiste in un semplice tiro alla fune, ma prevede l’utilizzo del meccanismo ideato dall’ingegner Francesco Veccia. La trazione della corda attiverà la rotazione di una ruota collegata a due grandi bracci, sui quali sono collocate una bandierina e una piccola miccia pirotecnica. Il rione più forte, tirando dalla propria parte, farà sollevare la bandierina e, di conseguenza, anche la miccia che, raggiunta l’estremità del braccio meccanico, accenderà il fuoco d’artificio predisposto per la vittoria.

Tutti i giochi, a eccezione del tiro alla fune, assegnano tre punti. Per quanto riguarda quest’ultima prova, il regolamento è più complesso: i rioni si sfideranno nei due campi di gioco in cui verrà suddivisa Piazza del Forte. Finché lo stesso rione non si aggiudicherà la vittoria in entrambi i campi, la prova verrà ripetuta. Ogni vittoria ottenuta in un singolo campo assegnerà due punti.

Patrizia Neroni: