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Ascoli, entra nel vivo la Festa in onore di Sant’Emidio, domani all’alba la benedizione del basilico

DIOCESI – La diocesi e la città di Ascoli Piceno sta vivendo uno dei momenti più intensi e attesi dell’anno con le celebrazioni in onore di Sant’Emidio, patrono di Ascoli e protettore contro i terremoti.
In particolare da oggi, 4 agosto, fino a giovedì 6 agosto, il centro storico accoglierà migliaia di fedeli e visitatori, chiamati a partecipare a un programma che unisce fede, cultura e tradizione.

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La giornata odierna, vigilia della solennità, si aprirà alle 18.00 con la Santa Messa presieduta dall’arcivescovo monsignor Giampiero Palmieri. Nel corso della celebrazione il Comune di Venarotta offrirà l’olio destinato alla lampada votiva custodita presso la tomba del santo. Ad accompagnare la liturgia sarà il Coro diocesano diretto dal maestro Francesco Fulvi.

Dalle 19 a mezzanotte i fedeli potranno raggiungere la Cattedrale per la venerazione del patrono, mentre alle 20.45 prenderà il via la camminata spirituale “Una notte per Sant’Emidio, seminatore di speranza”, guidata da don Francesco Mangani attraverso i luoghi più significativi legati alla figura del santo.

Accanto alle celebrazioni religiose, il programma civile offrirà numerosi appuntamenti. Il complesso di Sant’Emidio alle Grotte sarà aperto dalle 15 alle 19, con visite guidate in programma nel pomeriggio. Dalle 18.30 le piazze Arringo e del Popolo saranno animate dai Trallallero, gruppo itinerante della tradizione del Saltarello piceno, mentre alle 21 piazza del Popolo ospiterà l’esibizione della Fanfara dell’Arma dei Carabinieri di Roma. Nella stessa serata, il Coro Sibyllaensemble si esibirà nel concerto “Note di Luna” nella suggestiva cornice di Sant’Emidio alle Grotte.

Il momento centrale delle celebrazioni sarà domani, 5 agosto, con la tradizionale benedizione del basilico sul sagrato della Cattedrale alle 5.45 del mattino, seguita dalle confessioni e dalle numerose celebrazioni eucaristiche che accompagneranno l’intera giornata. Alle 11 il cardinale Fabio Baggio presiederà il solenne pontificale con la benedizione papale, mentre nel pomeriggio la processione attraverserà le vie del centro storico.

Proprio al significato della benedizione del basilico l’arcivescovo Palmieri ha dedicato il suo messaggio alla città. Secondo la tradizione, infatti, il luogo della sepoltura di Sant’Emidio fu riconosciuto grazie al basilico cresciuto sulla sua tomba, una pianta che, nella tradizione cristiana, richiama la Passione e la Risurrezione di Cristo.

«Noi lo benediciamo all’alba proprio per questo: non è soltanto una consuetudine legata al periodo estivo, ma un segno che richiama il passaggio dalle tenebre alla luce, dalla morte alla vita. È un gesto profondamente pasquale», ha spiegato il Vescovo.

Nel suo messaggio, l’arcivescovo ha ricordato come il profumo del basilico richiami simbolicamente il profumo del Vangelo e la testimonianza lasciata dal santo patrono nel corso dei secoli. Un’eredità spirituale che, ancora oggi, continua a unire la comunità ascolana e a raggiungere luoghi molto lontani dalla città.

«Il profumo della fede di Sant’Emidio ha attraversato la storia e continua a raggiungere uomini e donne di ogni tempo. Siamo chiamati a essere credenti vivi, capaci di annunciare il Vangelo in ogni luogo e in ogni stagione della nostra esistenza», ha sottolineato monsignor Palmieri.

L’arcivescovo ha infine rivolto il suo augurio alla comunità, invitando tutti a riscoprire l’esempio di Sant’Emidio, «nella scia del profumo inconfondibile di Cristo e dei suoi amici».

La festa proseguirà fino alla notte tra il 5 e il 6 agosto con concerti, spettacoli, l’estrazione della tradizionale tombola e il grande spettacolo pirotecnico che illuminerà il cielo di Ascoli, a conclusione di una ricorrenza che continua a rappresentare il simbolo più autentico dell’identità cittadina.

Redazione: