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Festa di Sant’Emidio, il messaggio e la preghiera del Vescovo Palmieri alla città di Ascoli

DIOCESI – Pubblichiamo il messaggio alla città di Ascoli Piceno del Vescovo Gianpiero Palmieri in occasione della festa in onore di Sant’Emidio.

Carissimi!

La tradizione di Sant’Emidio racconta che il luogo della sua sepoltura venne riconosciuto dal basilico che era cresciuto sul terreno, e per questo motivo ogni anno il giorno della festa si benedicono le piante di basilico.

È un rito che ha radici molto antiche: ci riporta sul monte Calvario dove, si racconta, cresceva solo quell’erba profumata, che attirò Sant’Elena e le permise di ritrovare la Croce. Il basilico fu chiamato così proprio dalla parola greca basileus, cioè il re, e infatti nella tradizione cristiana è associato alla Passione e soprattutto alla Risurrezione.

Noi lo benediciamo all’alba proprio per questo: non è solo una questione organizzativa o dettata dal caldo dell’estate, ma evoca il passaggio dal buio della notte alla luce dell’alba, dalla morte alla vita. È un gesto pasquale!

Il profumo del basilico ci ricorda il profumo di Cristo, il profumo intenso del Vangelo che ci attira a seguire Gesù, ad appassionarci a una vita nuova, senza compromessi e chiusure. Il profumo attraversa ogni fessura, si fa presente anche nel silenzio e nel buio. Possiamo dire che il profumo della fede di Sant’Emidio ha attraversato la storia, perché ancora oggi ci riunisce come Chiesa, ma ha percorso anche grandi distanze: alla figura del nostro Santo si rivolgono città e comunità ecclesiali molto lontane da Ascoli.

Cosa può dirci oggi questo profumo se non che siamo chiamati ad essere credenti vivi, capaci di annunciare il Vangelo in ogni luogo e in ogni tempo? Cosa può raccontare di noi la storia di questa pianta forte e delicata insieme, se non che la nostra città può accogliere, proteggere, far crescere?

Che cosa può aggiungere alla nostra festa la consapevolezza che il nostro unico Re è il Signore, come è stato per Sant’Emidio, libero fino a dare la sua vita?

Vi benedico con gioia e auguro a tutti voi buona festa, nella scia del profumo inconfondibile di Cristo e dei suoi amici!

Vostro,

+ Gianpiero

Di Seguito la preghiera scritta dal Vescovo Gianpiero Palmieri.

 

Preghiera a S.Emidio (2026)

Noi ti ringraziamo, vescovo S.Emidio, nostro Patrono,

per il dono della fede e del battesimo

che hai portato in questa terra.

Tu sei sempre raffigurato con il Vangelo tra le mani.

Aiutaci a vivere nella sua luce tutte le nostre giornate,

a condividere le gioie e le speranze che la tua Parola accende nel nostro cuore,

a reggere l’urto dei momenti più difficili e dolorosi della vita,

quando tutto si fa buio e incomprensibile

e la terra sembra tremare sotto i nostri piedi.

Tu che reggi le nostre case,

insegnaci a stringerci gli uni agli altri nei cedimenti dell’esistenza personale e comunitaria:

in famiglia, nei luoghi di studio e di lavoro, in città e nei nostri paesi

fa che nessuno si senta solo e abbandonato dagli altri,

proprio nei momenti in cui ha bisogno di aiuto.

Profuma con il basilico, segno pasquale, la nostra quotidianità;

un gesto di amore, anche piccolo,

ricevuto o donato agli altri,

è capace di trasfigurare anche i giorni più nuvolosi e stanchi.

Amen

Redazione: