“Le azioni di guerriglia che ieri hanno devastato il cantiere di Chiomonte e ferito decine di agenti di polizia non meritano nessuno sforzo di comprensione, sono pura violenza terroristica che desidero condannare con fermezza come cristiano e come cittadino”. Lo ha dichiarato ieri il card. Roberto Repole, arcivescovo di Torino e vescovo di Susa, commentando i gravi disordini avvenuti sabato al cantiere di Chiomonte, in Val di Susa, dove gli scontri hanno provocato il ferimento di decine di agenti di polizia e ingenti danni al cantiere della Tav. “La violenza è incompatibile con il Vangelo e con la democrazia, dev’essere isolata e sanzionata”, la condanna del porporato, per il quale “il dissenso rispetto alle opere pubbliche è sempre legittimo e tanti abitanti onesti della Valle di Susa ritengono di doverlo esprimere a salvaguardia dell’ambiente, ma questo non ha nulla a che fare con l’odio, con la prepotenza e con il totale scavalcamento delle regole della democrazia, condotto anche da gruppi d’assalto che vivono altrove, giungono anche dall’estero e non c’entrano nulla con la Valle”.