ANCARANO – La comunità di Ancarano si appresta a vivere domani, Mercoledì 29 Luglio, la solennità di San Simplicio martire, momento centrale dei festeggiamenti patronali. Per l’occasione, alle ore 20:00, il vescovo Gianpiero Palmieri presiederà una Santa Messa, che sarà concelebrata dal parroco don Gian Luca Pelliccioni. Al termine della Celebrazione Eucaristica, si terrà, per la prima volta nella storia della comunità, il rito di consegna delle chiavi del paese da parte del sindaco Pietrangelo Panichi al Santo Patrono, gesto simbolico che ribadisce la protezione di San Simplicio sulla comunità.
Martire: testimone dell’amore
Afferma il parroco don Gian Luca:
“Il tema scelto per l’edizione 2026, «Martire: testimone dell’amore», è una citazione tratta dalla prima enciclica di papa Leone XIV, “Magnifica Humanitas”. Un’espressione forte che richiama la figura del nostro Santo Patrono e racconta bene il martirio del quotidiano, cioè la testimonianza silenziosa di quanti, nella vita di tutti i giorni, si dedicano al bene con perseveranza e cura”.
Durante la Messa, sarà ospite l’equipe medica che opera nell’Area Rossa del Policlinico Bambin Gesù a Roma, capitanata dal dott. Matteo Di Nardo, che riceverà il Premio Giuseppe Flaiani, che il Comune ogni anno assegna ad una personalità che si è distinta per aver reso onore e lustro al paese di Ancarano.
Spiega il sindaco Pietrangelo Panichi:
“Il prestigioso riconoscimento, che è ormai un appuntamento consolidato per la nostra comunità, porta il nome del celebre anatomista e chirurgo Flaiani, nato ad Ancarano, che fu archiatra di papa Pio VI e che, per primo in Italia e nel mondo, descrisse il legame tra tachicardia e gozzo, anticipando le scoperte del collega tedesco Carl von Basedow e del collega irlandese Robert James Graves sulla malattia autoimmune della tiroide, nota oggi come ipertiroidismo o appunto morbo di Flajani-Basedow-Graves. Sarà un piacere per noi consegnare il Premio Flaiani al dott. Di Nardo, che opera nell’Area Rossa del Bambin Gesù, il livello più delicato per le degenze pediatriche”.
Il triduo di preparazione e la peregrinatio della statua
I festeggiamenti in onore del Patrono sono iniziati Domenica scorsa con il suono a martello delle campane alle ore 14:45 e il canto del “Te Deum”, in memoria dell’arrivo del corpo di San Simplicio ad Ancarano nel 1759, evento descritto negli Annali della Terra di Ancarano con parole vive: «Tutta la popolazione accorse incontro al carro».
Racconta don Gian Luca Pelliccioni:
“In preparazione alla solennità di domani, abbiamo organizzato la peregrinatio della statua del Santo nelle periferie del territorio.
Domenica sera, l’effigie del Patrono ha raggiunto la Famiglia Scarpantoni Cremilde, in via Colle Melampo. Ieri il cammino è proseguito presso la Famiglia Fanesi, in via Gabriele D’Annunzio. Stasera il simulacro del Santo sarà accolto dalla Famiglia Gatti Danilo, in viale Giovanni XXIII n. 52, per l’ultima tappa.
In ogni famiglia, abbiamo celebrato l’Eucaristia e così faremo anche stasera alle ore 21:00″.
Tre giorni che hanno coinvolto il territorio, rafforzato i legami e preparato spiritualmente la comunità alla festa grande.
La solennità di San Simplicio
La festa entrerà nel vivo domani. Questo il programma della giornata, che, come ha ricordato il sindaco Panichi nel suo messaggio ai cittadini, rappresenta “il momento più sincero in cui la comunità si ritrova per riscoprire appartenenza, solidarietà e vicinanza”:
- Ore 8.00: Celebrazione Eucaristica;
- Dalle ore 9.00 alle ore 11.00: Confessioni presso la chiesa Madonna della Pace;
- Ore 20.00: Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da mons. Palmieri, con rito della consegna delle chiavi del paese da parte del sindaco al Santo Patrono;
- Ore 21.15: Concerto dell’Associazione Bandistica di Ancarano, che chiuderà la serata nella cornice di Piazza Roma.
Conclude il parroco don Gian Luca Pelliccioni:
“La festa di San Simplicio non è solo un appuntamento sul calendario: è storia viva. È il ricordo dell’urna del Santo che arrivò nel 1759, del popolo che volle vederla, del Vescovo Leonardi che autorizzò l’apertura, delle celebrazioni solenni che seguirono. È la memoria di un Patrono che continua a essere guida e compagno di viaggio. E domani la comunità si ritroverà ancora una volta attorno a lui, per celebrare, ringraziare e rinnovare la propria fede. Siete tutti invitati a partecipare!“.
Per saperne di più sull’edizione 2026 della festa in onore di San Simplicio martire, clicca qui: giornalino Patrono 2026-2.