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CNA Ascoli Piceno: «La Regione chieda lo stato di emergenza»

ASCOLI PICENO – La violenta grandinata che nelle scorse ore ha colpito il Piceno ha provocato ingenti danni a numerose attività economiche del territorio. In queste ore la CNA di Ascoli Piceno ha ricevuto numerose segnalazioni dalle imprese associate, registrando una situazione di particolare criticità.

Nel giro di pochi minuti, la grandine ha fortemente danneggiato mezzi aziendali, impianti fotovoltaici, capannoni e colture agricole, con gravi conseguenze che nella maggior parte dei casi rischiano di compromettere la normale operatività delle aziende.

Per intensità ed entità dei danni, l’evento viene descritto da molti imprenditori come il più grave degli ultimi anni, peggiore perfino della violenta grandinata che interessò il territorio nel luglio del 2017.

Alla luce della gravità dell’accaduto, la CNA di Ascoli Piceno ritiene indispensabile che la Regione Marche si attivi con tempestività per richiedere il riconoscimento dello stato di emergenza, affinché possano essere attivati gli strumenti straordinari di sostegno alle imprese. Un intervento ritenuto necessario anche in considerazione del fatto che, pur rappresentando un’importante forma di tutela, le polizze contro i rischi catastrofali non sono sufficienti, da sole, a compensare gli effetti economici di un evento di tale portata.

«Le prime segnalazioni che stiamo ricevendo delineano un quadro molto pesante, con danni che coinvolgono strutture, mezzi, impianti e produzioni – commentano il direttore Francesco Balloni e la presidente Arianna TrilliniÈ fondamentale che la Regione Marche si attivi rapidamente per richiedere lo stato di emergenza e mettere le imprese nelle condizioni di affrontare questa emergenza con strumenti adeguati. Solo attraverso un’azione tempestiva delle istituzioni sarà possibile sostenere concretamente le aziende».

Redazione: