“Ho il cuore pieno di gratitudine per il Signore Gesù, per com’è, per come si è mostrato a noi nelle parole e nei fatti”.Sono le prime parole pronunciate domenica da mons. Michele Morandi, nuovo vescovo della diocesi di Faenza-Modigliana, al termine della celebrazione di ordinazione episcopale svoltasi in Cattedrale.“Che fortuna la Chiesa! Per fortuna la Chiesa!”, ha concluso il presule, che aveva espresso poco prima il desiderio di “abbracciarvi tutti e tutta amatissima Chiesa di Faenza-Modigliana e a tutti lavare i piedi”.A consacrare il nuovo vescovo è stato mons. Mario Toso, assieme ai vescovi emeriti mons. Claudio Stagni e mons. Italo Castellani.Alla celebrazione hanno preso parte una quarantina di vescovi, tre cardinali – Gualtiero Bassetti, Mauro Gambetti e Matteo Maria Zuppi, presidente della Cei, Mons. Gianpiero Palmieri, vicepresidente CEI e Vescovo delle diocesi di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto e 160 presbiteri.Originario di Alfonsine, mons. Morandi ha ringraziato i familiari, per avergli insegnato “l’alfabeto dell’amore”, e Papa Leone XIV, per averlo “chiamato a condividere la missione nel Collegio apostolico”. Ha poi ricordato i vescovi predecessori: “Il vescovo Italo che mi ha fatto nascere, il vescovo Claudio che mi ha allevato, il vescovo Mario che mi ha lanciato e formato”. Rivolgendosi al popolo di Dio della diocesi, ha sottolineato: “Reggete il mondo, siete l’ordito di tutto il tessuto: senza di voi si sfrangia tutto”. Sotto la gradinata della cattedrale sono stati posizionati due maxischermi e oltre 700 sedie.(Foto diocesi Faenza-Modigliana)