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FOTO Tutto pronto per la Festa in onore di Sant’Anna a Monteprandone, il programma

MONTEPRANDONE – Nella suggestiva cornice di piazza San Giacomo, nel borgo antico di Monteprandone, reso ancora più incantevole dalle luci del tramonto, si è svolta ieri sera, Venerdì 10 Luglio 2026, la conferenza stampa ufficiale dedicata al ventennale della Festa di Sant’Anna e della Sagra degli Spinosini, un appuntamento ormai simbolo dell’estate marchigiana che si annovera tra le manifestazioni più attese del territorio.

A fare gli onori di casa è stato il sindaco Sergio Loggi, il quale per l’occasione ha fatto anche da moderatore, ripercorrendo la storia della festa, illustrando gli eventi in programma ed intervistando quattro illustri ospiti: Romano Speca, vicepresidente della Banca del Piceno;   Giacinta Maoloni, consigliera del BIM Tronto;  Marco Spinosi, in rappresentanza dell’Azienda Spinosi; Matteo Troiani, presidente dell’Associazione “Sant’Anna”. Presenti anche don Armando Moriconi, don Lorenzo Bruni e padre François Marie Kayij Ngoy, parroci delle comunità di Monteprandone.

Presente, tra il pubblico, anche il Mastro Pastaio Vincenzo Spinosi, creatore degli “Spinosini” al prosciutto e limone, che il figlio Marco Spinosi, al termine della conferenza stampa, ha preparato e fatto degustare alle autorità civili e religiose, oltre che ai giornalisti e alle giornaliste presenti. Un piacevole e gustoso momento conviviale che si è rivelato una grande soirée, all’insegna del gusto e della raffinatezza, impreziosita da conversazioni piacevoli e buona compagnia.

Le dichiarazioni dei presenti

Sergio Loggi, sindaco di Monteprandone
Loggi ha aperto la conferenza ringraziando l’associazione e sottolineando il valore identitario della festa: “Da vent’anni questa manifestazione porta la comunità di Monteprandone e Centobuchi ad essere conosciuta non solo a livello provinciale, ma regionale”. Ha poi  ricordato la nascita dell’evento nel 2005 e la forza dei 170 soci che lo rendono possibile: “È solo grazie a loro, se questa festa è diventata una sagra nota in tutta la regione Marche”.
Il primo cittadino ha evidenziato anche il legame con la chiesetta del 1458 dedicata a Sant’Anna e la tradizione della processione che parte dal borgo di Monteprandone fino all’edificio sacro ubicato a Centobuchi, che da decenni è meta di giovani in dolce attesa o di donne che desiderano diventare madri.

Romano Speca, vicepresidente della Banca del Piceno
Speca ha posto l’accento sui due pilastri del successo: “la devozione a Sant’Anna, molto sentita e rinnovata negli anni, e la qualità dei prodotti gastronomici: quando si offre qualità, la qualità paga”.
Ha definito la sagra “una manifestazione che non fa bottega”, ma che si distingue per l’eccellenza del prodotto Spinosi.

Giacinta Maoloni, consigliera del Consorzio BIM Tronto
Maoloni ha evidenziato il valore comunitario dell’appuntamento monteprandonese: “In vent’anni avete trasformato la festa di Sant’Anna in un momento di comunità per tutto il paese”.
Ha quindi ringraziato volontari e organizzatori, ricordando come la sagra attiri numerosi turisti.

Marco Spinosi, titolare dell’Azienda Spinosi
Spinosi ha ripercorso la collaborazione ventennale con la festa di Sant’Anna: “Per noi è un onore: vent’anni fa cucinavamo gli spinosini per una festa locale, oggi la sagra è conosciuta in tutte le Marche”.
L’imprenditore ha quindi ringraziato l’associazione per aver promosso il prodotto e il territorio.

Matteo Troiani, presidente dell’Associazione Sant’Anna
Troiani ha chiuso la conferenza stampa con un ringraziamento al gruppo che consente da vent’anni di organizzare l’evento: “Siamo cresciuti insieme: 170 persone che hanno creato una comunità vera”.
Il presidente ha definito l’appuntamento “una sagra d’eccellenza”,  invitando tutti a partecipare ai “cinque giorni di musica, divertimento e buon cibo”.

Un po’ di storia …

La festa di Sant’Anna nasce vent’anni fa dall’iniziativa di 60 amici, con l’obiettivo di far rivivere le antiche usanze della contrada e valorizzare la storica chiesa di Sant’Anna, uno dei luoghi più antichi di Monteprandone.

Già documentata nel 1458 nel catasto di Ascoli, in origine la chiesa era dedicata a Santa Maria in Pontellara. Nei secoli è appartenuta prima all’abbazia di Farfa, poi è passata al Capitolo della chiesa di San Nicolò di Bari. Nel 1631, su richiesta dei contadini della zona, ne è stato ricostruito il tetto che era caduto.

Nel 1652 è citata come sede della tradizionale processione dedicata a Sant’Anna, celebrata l’anno precedente. Quindi la processione è attestata almeno dal 1651. La devozione alla santa, nei secoli, è cresciuta così tanto che nel 1700 la chiesa ne ha preso la denominazione.

Attualmente la chiesa di Sant’Anna, che è di proprietà della famiglia Saladini Pilastri, è un piccolo gioiello architettonico: di particolare pregio è la lunetta sopra il portone d’ingresso, raffigurante Sant’Anna con il Bambino Gesù in braccio, opera dello scultore G. Sassetti.

Il cuore della festa: la memoria liturgica di Sant’Anna

Il cuore della festa sarà nella giornata di Domenica 26 Luglio 2026, giorno in cui la Chiesa festeggia la memoria liturgica dei Santi Anna e Gioacchino. Questo il programma:

Ore 17.00: Santa Messa per le donne in dolce attesa presso l’antica chiesa di Sant’Anna

Ore 18.30: accoglienza della statua di Sant’Anna presso la parrocchia di San Niccolò

Ore 20.30: solenne processione tra i borghi di Centobuchi e Monteprandone

Ore 22.45: Santa Messa celebrata dal vescovo Gianpiero Palmieri

Ore 23.45: rinfresco offerto dall’associazione “Sant’Anna”

Ore 24.00: tradizionale spettacolo pirotecnico

Per l’occasione è  previsto un servizio navetta gratuito offerto da CanaliBus.

I festeggiamenti civili dell’edizione 2026

Il programma civile dei festeggiamenti prevede un calendario ricco ed articolato.

In tutte le serate, dal 29 Luglio al 2 Agosto,  a partire dalle ore 19:30, si svolgerà la Sagra degli Spinosini. Presso l’Arena Pontellara in contrada Sant’Anna, gli stand allestiti dall’associazione “Sant’Anna” serviranno la tipica pasta all’uovo della ditta Spinosi nelle due più celebri varianti: quella della tradizionale centenaria al sugo contadino e quella di creazione più recente al prosciutto e limone, che nel 2006 poteva essere considerata innovativa, ma che oggi è diventata, a tutti gli effetti, un piatto della tradizione.

Per saperne di più, leggi qui l’intervista a Marco Spinosi, titolare dell’Azienda Spinosi:

Oltre alla sagra, in tutte le serate, ci sarà un intrattenimento musicale.

29 Luglio: concerto di Paolo Belli “Big Band”, protagonista di uno spettacolo swing-pop molto coinvolgente.

30 Luglio: serata con la band sambenedettese “Quei Bravi Ragazzi”, tra funk, rock e reggae.

31 Luglio: atmosfera anni ’80 e ’90 con 89 Discoteque.

1 Agosto: “Camminata per Sant’Anna”, evento culturale e spirituale inserito nel progetto “Camminata tra le chiese di Monteprandone”, con partenza alle 18:30 dalla chiesa di Sant’Anna; in serata, concerto della tribute band “Pensieri Positivi”, dedicata a Jovanotti.

2 Agosto: gran finale con “Caro De André”, progetto musicale guidato da Carlo Bonanni, che omaggerà il cantautore genovese con strumenti tradizionali.

Tutti gli spettacoli sono gratuiti ed iniziano alle 21:30.

Una festa che celebra la collaborazione tra persone

La conferenza stampa ed il successivo momento conviviale hanno confermato che la festa di Sant’Anna è un simbolo di fede, identità, tradizione e collaborazione. Un appuntamento che unisce spiritualità, cultura, gastronomia e comunità. Un’iniziativa capace di crescere ogni anno grazie alla passione dei volontari e delle volontarie dell’associazione e grazie alla collaborazione tra loro e i professionisti del territorio.

Monteprandone si prepara così a vivere cinque giorni intensi, tra musica, convivialità e il gusto degli Spinosini, protagonisti indiscussi di una sagra che da vent’anni racconta l’eccellenza gastronomica del territorio. Ma soprattutto si appresta a rinnovare la devozione, verso Sant’Anna, da parte di molte donne che si recano all’antica chiesetta con il cuore in attesa, affidando alla Santa il loro desiderio più grande: diventare madri. Davanti a lei, tra silenzi e preghiere, ogni speranza sembra trovare finalmente casa.

 

 

 

Carletta Di Blasio: