Proseguono nel sud del Libano le attività dei peacekeeper di Unifil e dell’Unmas-United Nations mine action service (Servizio delle Nazioni Unite per l’azione contro le mine) per ridurre i rischi legati agli ordigni esplosivi e rendere più sicure le comunità locali. Le operazioni, svolte nell’ambito dell’attuazione della risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza dell’Onu, comprendono interventi di bonifica, smaltimento di munizioni inesplose e controllo delle principali vie di comunicazione utilizzate dalle pattuglie della missione, dai convogli logistici e dalle iniziative umanitarie. Il 21 giugno una squadra specializzata di Unifil ha neutralizzato in sicurezza un ordigno inesploso rinvenuto nei pressi di una postazione delle Nazioni Unite a Ibil es-Saqi, eliminando un potenziale pericolo per la popolazione e per il personale della missione. Dall’intensificarsi delle ostilità, gli artificieri di Unifil hanno individuato e neutralizzato decine di ordigni inesplosi, ordigni esplosivi improvvisati e droni precipitati. Oltre alle attività di bonifica, i caschi blu garantiscono supporto di sicurezza ai movimenti umanitari attraverso attività di collegamento e di scorta, contribuendo a favorire l’arrivo degli aiuti e a creare condizioni di maggiore sicurezza per le comunità del sud del Libano.