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1907, il nuovo capitolo del Ristorante del Caffè Meletti

ASCOLI PICENO – Nasce 1907, il nuovo ristorante del Caffè Meletti che da domenica 12 luglio apre al pubblico al primo piano dello storico locale di Piazza del Popolo. Il nome richiama l’anno di nascita del Caffè letterario e rappresenta il primo nome assegnato a questo spazio ristorativo nella lunga storia di uno dei luoghi più iconici di Ascoli Piceno.

Il ristorante accoglierà inizialmente gli ospiti sulla terrazza, con apertura esclusivamente serale a partire dalle ore 20, offrendo un’esperienza gastronomica che unisce memoria, territorio e ricerca contemporanea.
Alla guida della cucina ci sarà lo chef ascolano Davide Camaioni, socio di Quintessenza Società Benefit a capo del progetto di gestione del Caffè Meletti.

Lo chef propone nel menu un omaggio al Piceno attraverso la sua sensibilità e visione di alta cucina, attenta alle materie prime e al valore delle produzioni locali.
«La mia cucina – commenta Davide Camaioni – nasce dal territorio e dal desiderio di raccontarlo attraverso il gusto, unendo ingredienti, stagioni e storie. Ogni piatto vuole essere un incontro tra memoria e contemporaneità, valorizzando ciò che il Piceno sa offrire con una sensibilità personale e rispettosa delle mie radici. Un nuovo capitolo per raccontare il territorio attraverso il linguaggio universale della cucina».

Il menu è stato pensato dallo chef Camaioni per esaltare le eccellenze dell’enogastronomia picena e italiana. La forma è anche sostanza in cucina e così anche il menu stesso ha una sua particolare storia.

Prima di diventare il luogo simbolo che oggi conosciamo, gli ambienti del Caffè Meletti ospitavano l’Ufficio Postale e Telegrafi della città. Nell’esperienza offerta c’è anche la conoscenza dei luoghi attraverso la proposta gastronomica fatta con una vera e propria lettera: una busta chiusa con ceralacca tutta da scoprire.

Un invito fatto ai commensali per compiere un gesto simbolico di apertura, che introduce l’ospite alla scoperta delle portate caratterizzate da sapori autentici e interpretazioni contemporanee.

Redazione: