COLONNELLA – È terminata con una bella soddisfazione l’avventura del Premio Strega per Alcide Pierantozzi: il suo romanzo “Lo sbilico” (Einaudi) si è aggiudicato la prima edizione del Premio Strega Deutschland, incoronando così lo scrittore colonnellese come voce centrale della narrativa contemporanea italiana e inaugurando un nuovo ponte culturale tra Italia e Germania.
Il riconoscimento, nato con l’obiettivo di rafforzare la diffusione della letteratura italiana nei paesi di lingua tedesca, è particolarmente prestigioso, se si pensa che a decretare il vincitore è stata una giuria composta da 70 docenti e studenti di Italianistica provenienti da 8 università tedesche: Augsburg, Bochum, Düsseldorf, Halle, Lipsia, Rostock, Saarbrücken e Treviri. La cerimonia di consegna si terrà in autunno presso l’Ambasciata d’Italia a Berlino.
La vittoria arriva in un momento particolarmente significativo per l’autore, che si è già aggiudicato il Premio Letterario “Il libro della vita” (Padova), il Premio Letterario “Valle d’Aosta”, il Premio “Wondy” di letteratura resiliente (Milano), il Premio Nazionale di Narrativa Bergamo.
Al momento l’agenda dello scrittore abruzzese è fittissima.
Ieri sera in Campidoglio ha partecipato alla finale dell’80ª edizione italiana del Premio Strega classificandosi quarto.
Nel Piceno lo scrittore sarà presente Sabato 25 Luglio a Monteprandone, ospite del Festival Letterario “Piceno d’Autore”, giunto orami alla sua 17ª edizione.
Inoltre, essendo anche finalista alla 64ª edizione del Premio Campiello, fino alla fine di Agosto sarà impegnato in diverse località italiane con il tour promozionale pianificato dalla Fondazione “Il Campiello” per sostenere la cinquina dei libri finalisti e diffondere la lettura in tutta Italia. L’evento conclusivo e la proclamazione del vincitore del prestigioso premio letterario si svolgeranno Sabato 3 Ottobre 2026 presso il Palazzo del Cinema al Lido di Venezia.
Alcide Pierantozzi è scrittore, giornalista, sceneggiatore, attore, docente alla Scuola Holden: un’identità multiforme che però non vuole essere intrappolata in un’etichetta. Se proprio deve scegliere un ruolo, preferisce quello di scrittore, l’unico che oggi gli permette di restare ancorato alla realtà, di non perdersi nel vortice della sua malattia psichiatrica. “La scrittura ha il potere di dare dignità alle cose”, afferma.
“Lo sbilico” è il diario crudo e sincero del suo dolore e della ricerca di un equilibrio. In questo romanzo autobiografico Pierantozzi affronta, con intensità narrativa, temi legati alla malattia psichiatrica e alla sua medicalizzazione nel quotidiano. Racconta la propria esperienza con un linguaggio diretto, restituendo la complessità delle allucinazioni, delle crisi e del rapporto con una società spesso impreparata a comprendere chi vive condizioni mentali non standardizzate.
L’eco mediatica di “Lo sbilico” e il suo successo internazionale contribuiscono a collocare Pierantozzi tra le voci più rilevanti della narrativa italiana ed europea contemporanea.
Per saperne di più sullo scrittore Alcide Pierantozzi e sul suo romanzo “Lo sbilico”, leggi qui l’intervista: https://www.ancoraonline.it/2026/06/12/lo-sbilico-alcide-pierantozzi-intervista/.





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