SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA – Nel Giardino della Madonna della Pace, adiacente alla chiesa di San Giuseppe in Paolantonio, dove ieri sera, Venerdì 3 Luglio 2026, si è riunita una grande folla, si respirava un’aria diversa. Non era la consueta frescura delle prime ore della sera che accompagna da sempre il Rosario estivo. Era qualcosa di più: un’emozione grande, un ritorno alle radici, un abbraccio collettivo. Era il grazie della comunità santegidiese alle Suore Concezioniste, che per quasi un secolo hanno custodito i bambini e le bambine di Sant’Egidio alla Vibrata come fossero figli propri e che ora lasciano definitivamente l’asilo e la cittadina abruzzese per raggiunti limiti di età.
A guidare la preghiera e più in generale la serata, è stato don Marco Claudio Di Giosia, parroco moderatore dell’Unità Pastorale Sant’Egidio alla Vibrata. Presente anche don Duilio Pili, parroco in solido della comunità.
Presenti inoltre alcune delle religiose che dal 1929 hanno accompagnato la crescita di intere generazioni di bambini e famiglie del territorio: Suor Maria Orsola Cricchio, Suor Bertilla Ferri, Suor Graziana Funari, Suor Maria Arcangela Rotunno, Suor Federica Salvini, Suor Adele Toccaceli, Suor Fernanda Vulpiani, oltre alla madre superiora Suor Paola Giobbi.
Accanto a loro, era presente anche don Savino D’Amelio, presidente dell’Opera Nazionale per il Mezzogiorno d’Italia (ONPMI), l’ente educativo assistenziale che è proprietario della struttura che dal 1959 ha ospitato l’asilo condotto dalle Concezioniste.
La comunità ha accolto le suore con un lungo applauso, segno di un affetto che non si spegne e che continua a custodire la loro testimonianza.
Le parole del parroco: l’invito alla gratitudine
Il parroco, don Marco Claudio Di Giosia, ha aperto la serata con un intervento intenso e diretto, che ha commosso molti dei presenti: “Oggi non c’è più gratitudine per niente e per nessuno. Noi, invece, vogliamo mostrarla a queste sorelle che hanno speso la vita per noi“. Il presbitero ha quindi ricordato come quasi tutti i Santegidiesi presenti – bambini o genitori – abbiano incrociato le Suore nella propria storia personale.
Don Marco Claudio ha annunciato che il Rosario estivo sarà dedicato alle sette parole di Gesù sulla croce, parole che illuminano le nostre ferite e ci insegnano a trasformare il dolore in fiducia.
Il suo messaggio si è chiuso con un invito semplice e profondo: ritrovare nel Rosario “la fede di Maria, la pace della Regina della Pace, la misericordia della Madre della Misericordia”.
Le introduzioni delle suore ai misteri: una fede che diventa vita
Le Concezioniste sono state protagoniste anche del Rosario: ogni mistero, infatti, è stato introdotto da una loro breve riflessione personale. Le suore hanno raccontato come il mistero si sia incarnato nella loro vita, attraverso persone che hanno annunciato loro il Vangelo, momenti di prova, chiamate inattese, incontri che hanno segnato il cammino vocazionale.
Hanno ricordato che la fede non è un concetto astratto, ma una storia concreta, fatta di mani che sorreggono, di parole che illuminano, di silenzi che custodiscono. Ogni mistero è diventato così un frammento di vita condivisa: la gioia della chiamata, la fatica del servizio, la fedeltà quotidiana, la consolazione di Maria, la forza della Croce.
Ognuna di loro ha sottolineato un tema diverso:
- la prima ha parlato del calo delle vocazioni e ha chiesto di pregare per questo;
- la seconda ha evidenziato come il “Sì” di Maria sia stato un sì al servizio, all’essere dono per gli altri;
- la terza suora ha invitato ciascuno di noi a rinunciare un po’ a noi stessi per prenderci cura di chi è nel bisogno, sia che ci viva accanto, sia che si trovi lontano;
- la quarta ha esortato a desiderare e riconoscere la presenza di Gesù in mezzo a noi, pregando in modo speciale affinché le famiglie sappiano trasmettere la fede ai giovani;
- la quinta ed ultima suora ha raccontato l’amicizia tra Tecla Relucenti e Francesco Antonio Marcucci, sottolineando come la donna abbia accompagnato l’uomo con una maternità spirituale silenziosa.
Il tono è stato semplice, diretto, profondamente umano: una testimonianza che ha toccato il cuore di molti dei presenti, riportando alla memoria episodi dell’infanzia, volti, gesti, insegnamenti ricevuti proprio da loro.
Una comunità che sa essere generosa
Al termine della preghiera del Rosario, don Savino D’Amelio, ha raccontato la storia di padre Giovanni Minozzi, fondatore dall’Opera Nazionale per il Mezzogiorno d’Italia (ONPMI) e ha ringraziato pubblicamente le Concezioniste che per anni hanno servito la comunità di Sant’Egidio, come già in molte altre case dell’Opera. “‘Partire è un po’ morire’, diceva un noto poeta. E in effetti la partenza delle nostre suore è vissuta come un dolore; ma, se letta alla luce della fede, assume un significato diverso: come Cristo, ciò che muore può risorgere in una forma nuova”.
A concludere la serata è stato il parroco don Marco Claudio Di Giosia, il quale è tornato a ringraziare le suore Concezioniste per le opere materiali che hanno creato e per il testamento spirituale che lasciano, un’eredità preziosa fatta di educazione, testimonianza e amore. Il parroco ha quindi esortato i presenti a concretizzare la gratitudine verso le Concezioniste in un gesto tangibile di vicinanza: una colletta per il Centro di Formazione Umana e Spirituale della Gioventù che la loro Congregazione ha appena terminato di costruire in una città nel nord delle Filippine. La somma, raccolta attraverso offerte libere, sarà destinata ad arredare i locali del centro.
La serata si è chiusa con un momento di convivialità, all’insegna della cordialità e dei ricordi: mentre alcuni assaggiavano le fresche fette di cocomero offerte dalla parrocchia, altri ne hanno approfittato per scambiare due parole con le suore e salutarle, mentre altri ancora hanno visitato l’esposizione di foto storiche delle varie classi di bambini e bambine che le Concezioniste hanno fatto crescere ed educato alla fede nel lungo periodo di permanenza nella città.
Il Rosario estivo proseguirà ogni Venerdì di Luglio ed Agosto, sempre alle 21:15.