SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un gran numero di persone ha preso parte martedì 30 giugno all’evento organizzato dai Musei Sistini del Piceno per ricordare Paolo Annibali a un anno dalla morte, avvenuta il 17 giugno 2025. Ha guidato la serata il Prof. Nicola Rosetti che fra l’altro è stato un alunno del grande artista sambenedettese presso il Liceo Scientifico di San Benedetto del Tronto.
Il percorso ha avuto inizio presso la chiesa di San Benedetto Martire, dove dal 1993 è allestita la Via Crucis realizzata da Paolo Annibali su commissione di Mons. Romualdo Scarponi in occasione dei suoi 25 anni di ordinazione sacerdotale. Il Prof. Rosetti ha messo in evidenza come l’opera, pur parlando un linguaggio contemporaneo, sia perfettamente inserita in un contesto più classico e ha sottolineato come questa sia una fra le opere più significative in quanto essa è il crocevia di tre dolori: quello del Cristo che evidentemente è il protagonista della storia, quello dell’artista che fin dall’età di 23 anni è stato affetto da una forma di artrite che è stata l’amara compagna di tutta la sua produzione artistica e quello della famiglia che ha contribuito economicamente alla realizzazione dell’opera, stata segnata dalla perdita del figlio Mirko. La particolare storia di quest’opera – unica in Italia nel suo genere in quanto rappresenta non una Via Crucis tradizionale ma esclusivamente biblica – la rende non solo un elemento di ornamento della chiesa, ma un’espressione dei più profondi e drammatici sentimenti umani.
I partecipanti si sono poi spostati in Piazza Matteotti dove hanno potuto ammirare un’opera laica di Annibali intitolata I Sognatori realizzata nel 2010. Unanime è stato il rammarico nel constatare che per incuria da anni la statua non è illuminata secondo il progetto originale e questo non rende onore né all’artista né ai tanti turisti che purtroppo non riescono ad ammirarla nel suo splendore: davvero un grande peccato per un’opera così ben inserita nel contesto urbano.
I convenuti hanno poi sostato davanti alle porte della Cattedrale. Misericordiae Vultus porta il nome della bolla con la quale Papa Francesco ha indetto il Giubileo della Misericordia del 2025 e è composta da 8 pannelli che rappresentano altrettanti passi biblici che hanno per protagonista l’amore di Dio verso gli uomini. Ianua Caeli invece raffigura, sempre attraverso 8 pannelli, episodi della Vergine Maria a cui la Cattedrale è dedicata. Non è stata purtroppo realizzata la Porta del Rosario, un progetto che Annibali aveva inizialmente pensato per la basilica romana di Santa Maria Maggiore. Sono proprio le porte forse ad aver reso celebre Annibali in tutta Italia in quanto ne ha realizzate ben 13 fra Toscana, Marche e Abruzzo iniziando nel 1995 da quella di San Filippo Neri.
Il percorso ha avuto termine al Museo di Arte Sacra di Via Pizzi dove sono stati allestiti per l’occasione il bozzetto per l’ambone di Fiesole, un busto preparatorio di evangelista afferente alla stessa opera e un San Basso. In conclusione il Prof. Rosetti ha salutato i partecipanti ringraziando la Professoressa Anna Nardecchia, moglie dell’Artista, per aver gentilmente concesso ai Musei Sistini le opere di Paolo Annibali per la serata; Paola Di Girolami, Direttrice dei Musei Sistini del Piceno per aver ideato e realizzato l’evento; la Dottoressa Aura Nepa per la consulenza artistica e al giornale L’Ancora per aver aver gestito la copertura mediatica dell’evento.









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