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Florovivaismo, nuove opportunità per le imprese marchigiane

«Una svolta storica, attesa da anni, che offre finalmente risposte strutturali e certezze economiche alle imprese florovivaistiche». Così il consigliere regionale Andrea Maria Antonini commenta il parere favorevole espresso dalla Commissione Agricoltura della Camera sullo schema di decreto legislativo che introduce una disciplina organica per la coltivazione, la promozione e lo sviluppo della filiera florovivaistica italiana.

Secondo Antonini, il provvedimento rappresenta un’opportunità strategica per le Marche, dove il comparto costituisce una delle realtà più significative dell’agricoltura regionale. Il settore può contare su oltre 600 aziende attive, circa 1.500 addetti e un fatturato complessivo di circa 42 milioni di euro. Un patrimonio produttivo che trova il proprio fulcro storico nel Piceno, con Grottammare tra i principali poli nazionali, e che oggi si rafforza grazie al nuovo Distretto Florovivaistico delle Marche.

«Il decreto non si limita a definire il perimetro del settore – sottolinea Antonini – ma introduce strumenti concreti di sviluppo che la Regione Marche potrà valorizzare pienamente. Dalla stabilità dei contratti alla riduzione dei costi di accesso alla terra per i giovani imprenditori, fino al sostegno alla transizione energetica delle serre, vengono messe in campo misure capaci di aumentare la competitività delle nostre aziende».

Tra le principali novità contenute nel testo approvato in Commissione figurano:

Contratti e programmazione di lungo periodo per il verde pubblico
Le stazioni appaltanti, compresi gli enti locali, potranno stipulare accordi quadro e contratti di coltivazione fino a sette anni per la fornitura di piante e verde urbano. Una misura che consentirà alle imprese di programmare la produzione su orizzonti pluriennali, riducendo il rischio di invenduto e favorendo investimenti più stabili.

Terreni pubblici per favorire l’espansione dei vivai
I Comuni potranno concedere gratuitamente fino a un ettaro di terreni demaniali, agricoli abbandonati o aree degradate destinati alla produzione vivaistica certificata. Per superfici superiori sono previste forme di concessione agevolata. Priorità sarà riservata agli under 40 e ai laureati del settore.

Tutela dei Centri per il giardinaggio e certezza fiscale
Il decreto disciplina in modo chiaro l’attività dei Centri per il giardinaggio, garantendo alle imprese che affiancano alla produzione attività di vendita, progettazione e manutenzione del verde il mantenimento delle agevolazioni previste per gli imprenditori agricoli, comprese quelle fiscali e IVA.

Maggiori opportunità nei bandi regionali
La Regione potrà introdurre criteri premiali specifici per le aziende florovivaistiche all’interno dei bandi del Complemento di Sviluppo Rurale (CSR) della PAC 2023-2027, facilitando l’accesso alle risorse per innovazione, ammodernamento e primo insediamento.

Sostegno alla transizione energetica delle serre
Il Piano nazionale di riconversione delle strutture serricole promuoverà interventi di efficientamento energetico e l’integrazione di impianti agroenergetici, come il fotovoltaico, contribuendo a ridurre il peso dei costi energetici sulle aziende del comparto.

«Desidero esprimere un sincero ringraziamento al Governo per aver sostenuto questa riforma e alla Commissione Agricoltura della Camera per il lavoro svolto nell’esame del testo», conclude Antonini. «Un ringraziamento particolare va al presidente della Commissione, l’onorevole Mirco Carloni, la cui determinazione è stata decisiva per portare a compimento un percorso complesso e trasformare le richieste del settore in norme concrete e immediatamente applicabili».

Categories: Comuni Grottammare
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