(Foto Unifil)

Prosegue nel sud del Libano l’impegno dei peacekeeper di Unifil per garantire sicurezza, assistenza umanitaria e libertà di movimento alla popolazione civile, nonostante le difficoltà causate dalle recenti e persistenti ostilità. A riferirlo è il sito della missione delle Nazioni Unite, che dà conto delle attività quotidiane svolte a sostegno delle comunità locali.

Tra queste, un ruolo centrale è affidato alle squadre specializzate nello smaltimento di ordigni esplosivi (Eod), impegnate ogni giorno nella verifica e bonifica delle strade. Dall’escalation delle ostilità all’inizio di marzo, i caschi blu hanno individuato e distrutto decine di ordigni inesplosi, dispositivi esplosivi improvvisati e droni precipitati, in un contesto reso ancora più pericoloso dalla presenza di mine lungo le vie di comunicazione.

I peacekeeper assicurano inoltre scorte ai convogli umanitari e coordinano numerose missioni a favore della popolazione.

Tra gli interventi più recenti, viene segnalata la riapertura di un tratto di circa 2,5 chilometri di strada che collega alcuni villaggi meridionali a Naqoura, danneggiato durante i combattimenti. Grazie all’impiego di mezzi movimento terra, escavatori e bulldozer, i militari hanno ripristinato la viabilità, colmando crateri, rimuovendo ostacoli e bonificando l’area da eventuali residuati bellici. L’azione di Unifil continua nel quadro dell’attuazione della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza, con l’obiettivo di favorire la protezione dei civili, la stabilità e la sicurezza nell’area.

(Foto Unifil)

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