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Giornata contro i discorsi d’odio: Onu, servono dialogo, educazione e alleanze per fermare diffusione odio

In occasione della Giornata internazionale per il contrasto ai discorsi d’odio, le Nazioni Unite rilanciano l’appello a rafforzare la cooperazione tra istituzioni, comunità religiose, mondo dell’educazione, media, piattaforme digitali e società civile per prevenire e contrastare un fenomeno in crescita a livello globale. In un approfondimento pubblicato sul sito dell’Onu si evidenzia come l’hate speech rappresenti una minaccia per la convivenza pacifica, alimentando discriminazione, xenofobia e tensioni sociali, fino a poter diventare un segnale precoce di violenze e atrocità. Richiamando la Strategia e il Piano d’azione delle Nazioni Unite contro i discorsi d’odio e una recente risoluzione dell’Assemblea generale, l’Organizzazione sottolinea l’importanza del dialogo interreligioso e interculturale, della tolleranza e della comprensione reciproca come strumenti essenziali per costruire società più inclusive. In un contesto internazionale segnato dall’aumento dei conflitti e dalla crescente diffusione di contenuti ostili anche attraverso gli strumenti digitali, l’Onu invita a sviluppare approcci concreti e condivisi capaci di interrompere i cicli dell’odio e promuovere empatia, rispetto delle diversità e diritti umani. Tra le azioni indicate figurano l’educazione, l’alfabetizzazione digitale, il monitoraggio dei fenomeni di incitamento all’odio e la creazione di partnership innovative per favorire un ecosistema informativo più sano.

La ricorrenza del 18 giugno, istituita dall’Assemblea generale nel 2021, richiama inoltre la responsabilità di ciascuno – governi, leader religiosi, operatori dell’informazione, giovani e cittadini – nel denunciare e contrastare ogni forma di linguaggio d’odio.

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