ASCOLI PICENO – Un fine settimana all’insegna della memoria, della natura e della musica quello proposto dal Festival dell’Appennino, inclusivo di natura, che sabato 20 e domenica 21 giugno farà tappa a Pretare di Arquata del Tronto con due eventi di forte valore simbolico e culturale.
Il primo appuntamento è in programma sabato 20 giugno nella sala polivalente di Pretare, dove sarà presentato in anteprima il documentario “142 secondi – Il Battito della Terra”, realizzato dal giornalista Simone Alessandrini e diretto da Alessandro Beltrame. L’evento si aprirà alle 16.45 con l’intervento del Commissario straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli, che presenterà il progetto “La DMO della montagna presenta VisitSibillini.it – In cima al cuore dell’Italia”, iniziativa che punta a promuovere il territorio dei Monti Sibillini attraverso una strategia condivisa tra operatori turistici e strumenti digitali.
Alle 17 spazio al dialogo tra la giornalista Manuela Cermignani e l’autore Simone Alessandrini, prima della proiezione del documentario. L’opera racconta il territorio di Arquata del Tronto a dieci anni dal terremoto del 2016, attraverso le testimonianze di chi ha scelto di restare e continuare a vivere nei luoghi colpiti dal sisma. Le immagini dei borghi feriti, dei sentieri dell’Appennino, del Monte Vettore e del Rifugio Tito Zilioli si intrecciano con materiali d’archivio inediti, offrendo uno sguardo sulla resilienza delle comunità locali e sul loro percorso di rinascita.
«Questo Festival rappresenta un momento prezioso per l’intero Appennino centrale – sottolinea Guido Castelli – perché unisce comunità, territori e tradizioni in un percorso condiviso che, nel decennale del sisma, diventa memoria viva ma anche occasione di riscatto e rinascita».
Anche il presidente del BIM Tronto, Luigi Contisciani, evidenzia il valore dell’iniziativa: «Le storie di chi ha scelto di restare testimoniano il legame profondo tra le persone e la montagna. Domenica, con l’escursione e il concerto dei Nobraino, mostreremo come natura, cultura e socialità possano diventare strumenti concreti di rilancio per le aree interne».
Domenica 21 giugno, giorno del Solstizio d’estate, il Festival proporrà invece un’escursione pomeridiana da Forca di Presta al Belvedere per ammirare il tramonto del giorno più lungo dell’anno. Il ritrovo è fissato alle 17.15 con partenza alle 17.30. Il percorso, di difficoltà escursionistica e adatto a tutti gli appassionati di montagna allenati al cammino, si sviluppa per circa 7 chilometri con un dislivello di 154 metri e una durata di circa due ore.
Al termine dell’escursione i partecipanti si trasferiranno a Pretare, dove sarà disponibile un punto ristoro gestito dall’Associazione sportiva culturale Monte Vettore. La serata culminerà alle 21.45 con il concerto dei Nobraino, storica formazione indie rock nata a Riccione nel 1996 e conosciuta per l’energia delle sue esibizioni dal vivo.
Soddisfazione anche da parte del sindaco di Arquata del Tronto, Michele Franchi: «La proiezione del documentario rappresenta un importante messaggio di speranza per il nostro territorio. Il concerto dei Nobraino e gli altri appuntamenti in programma saranno un’occasione concreta per rilanciare Arquata e far conoscere sempre di più questi luoghi».
Giunto alla diciassettesima edizione, il Festival dell’Appennino si svolgerà dal 3 maggio al 31 ottobre 2026 coinvolgendo 29 comuni di Marche, Abruzzo, Lazio e Umbria. Con il claim “A due passi da te”, la manifestazione propone 31 eventi tra escursioni, spettacoli, incontri e concerti, con l’obiettivo di valorizzare le aree interne dell’Appennino centrale nel decennale del terremoto del 2016.
La partecipazione agli eventi è gratuita, ma è richiesta la prenotazione attraverso il sito ufficiale del Festival.