SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Non un semplice libro da conservare in biblioteca, ma uno strumento vivo, pensato per accompagnare un percorso educativo e di inclusione. È questo lo spirito che anima Il figlio della maestra, il volume di Saverio Ciarrocchi che sarà presentato sabato 20 giugno alle ore 10.30 nella Sala Blu della Parrocchia San Filippo Neri di San Benedetto del Tronto, in un incontro-dialogo con l’autore promosso dalla Caritas Diocesana.
L’opera non è nata con l’obiettivo di occupare uno scaffale, ma come vero e proprio “strumento del mestiere” per i Laboratori didattici solidali, iniziativa educativa rivolta soprattutto agli studenti che necessitano di supporto nello studio e nell’inserimento scolastico.
Un progetto che ha mosso i primi passi quasi in punta di piedi due anni fa e che, nel tempo, si è trasformato in una sfida condivisa. Determinante è stato il contributo di studenti e docenti che, mettendo gratuitamente a disposizione tempo, competenze ed entusiasmo, hanno scelto di affiancare gruppi di ragazzi nei percorsi di apprendimento.
Particolare attenzione è stata dedicata ai giovani provenienti da altri Paesi, i “nuovi amici” arrivati da lontano, per i quali la scuola rappresenta spesso il primo luogo di integrazione e costruzione di relazioni. Attraverso i laboratori, l’insegnamento si è intrecciato con l’accoglienza, favorendo occasioni concrete di crescita reciproca.
Saverio Ciarrocchi afferma: “Non vedo l’ora di essere con voi sabato, per condividere un’emozione, uno sguardo su ciò che è stato e su ciò che è, per sognare un sogno che appare ancora troppo lontano, per disegnare un tratto di strada da percorrere insieme.
Mi piacerebbe che ognuno portasse se stesso, la sua storia; mi piacerebbe che ognuno mi contaminasse con il suo desiderio di desiderare; mi piacerebbe che tutti voi mi aiutaste a rispondere alle domande che Davide Avolio pone in chiusura della prefazione.”
La presentazione del libro sarà quindi non solo un momento culturale, ma anche l’occasione per raccontare un’esperienza educativa che ha saputo trasformare la solidarietà in azione quotidiana, dimostrando come la collaborazione tra scuola, volontariato e territorio possa generare opportunità e comunità.
L’incontro è aperto a tutti.