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FOTO Grottammare celebra il Corpus Domini: una fede che cammina per le strade della città

GROTTAMMARE – Domenica 7 giugno, in occasione della solennità del Corpus Domini, tutte le parrocchie di Grottammare si sono riunite presso la chiesa della Madonna della Speranza.

«Oggi dobbiamo stare attenti a ciò che mangiamo, perché determinati cibi ci fanno stare male. Possibilmente cerchiamo di mangiare sano, perché altrimenti la qualità della nostra vita peggiora miseramente. Oggi la liturgia ci dice una cosa importante: ci insegna a mangiare bene, a mangiare ciò che ci dà la vita e non ciò che ce la toglie. Ciò che ci dà la vita è il Corpo e il Sangue di Cristo».

Con queste parole don Pierluigi Bartolomei, parroco della Madonna della Speranza, ha iniziato l’omelia della celebrazione Eucaristica, concelebrata da don Roberto Traini, parroco dell’Unità Pastorale di San Pio V e San Giovanni Battista; don Roberto Antonio Melone, parroco della Gran Madre di Dio; padre Ferdinando Campana OFM, che regge pastoralmente l’Oasi Francescana “Santa Maria dei Monti” di Grottammare; e don Francesco Bollettini, collaboratore parrocchiale presso la Madonna della Speranza.

«Questa – ha sottolineato don Pierluigi – è la sfida dell’Eucaristia: farti vivere oggi come un cittadino del Cielo, come una persona che già oggi vive sulla terra lasciando tracce di Cielo dietro di sé, accanto a sé e davanti a sé. Chi vive del Cielo vive della libertà dei figli di Dio, e chi vive nella libertà dei figli di Dio non ha paura: è un uomo libero. Noi cristiani conosciamo un solo modo di amare: non ne esistono altri, ma uno soltanto, radicale: dare la vita sulla Croce. Noi stiamo insieme perché Cristo ci unisce».

La funzione si è svolta nell’ampio piazzale della Madonna della Speranza. Era presente la Confraternita dell’Addolorata nella sua veste “estiva”, bianca e azzurra, antica memoria dell’unificazione di precedenti congregazioni grottammaresi: quella del Santissimo Sacramento e quella della Madonna Immacolata, oggi riunite nell’unica confraternita della “Passione e Morte di Nostro Signore Gesù Cristo e dei Dolori di Maria Vergine”, comunemente denominata “Confraternita dell’Addolorata”.

Presenti anche le autorità civili, rappresentate dal sindaco Alessandro Rocchi e dagli amministratori comunali, nonché le Forze dell’Ordine, rappresentate dal Luogotenente Comandante Giuseppe Gallo della Stazione dei Carabinieri cittadina, insieme ad altre autorità.

Numerosa anche la presenza degli Scout grottammaresi, delle associazioni, dei gruppi e delle realtà parrocchiali.

Al termine della Messa, dopo l’Esposizione del Santissimo Sacramento, si è svolta la processione eucaristica per le vie dell’ampio quartiere San Martino, dove cittadini e ragazzi Scout avevano realizzato a terra splendidi disegni con petali di fiori.

La processione si è infine conclusa presso l’antica chiesa di Grottammare, San Martino (XI-XII secolo), dove don Pierluigi, insieme agli altri sacerdoti, dopo il canto corale del “Tantum Ergo”, ha impartito la benedizione finale.

 

 

 

 

 

 

 

 

Susanna Faviani: Giornalista pubblicista dal '98 , ha scritto sul Corriere Adriatico per 10 anni, su l'Osservatore Romano , organo di stampa della Santa Sede per 5 anni e dal 2008 su L'Avvenire, quotidiano della CEI. E' Docente di Arte e Immagine nella scuola secondaria di primo grado di Grottammare dal 1996. Ha scritto libri e suoi articoli di Storia dell'Arte e Storia sono in varie pubblicazioni. Dirige un periodico culturale online : www.laconchiglianews.it .