Di Paride Petrocchi

OFFIDA – Si è concluso ieri, nella chiesa della Madonna del Rosario di Borgo Miriam, il tradizionale mese di Maggio dedicato alla Vergine Maria. Un appuntamento profondamente sentito dalla comunità della frazione offidana, che anche quest’anno ha visto una partecipazione costante e numerosa all’insegna della preghiera, della condivisione e della vita comunitaria.

Per trentuno sere consecutive, infatti, un gruppo di fedeli si è ritrovato nella cappella invernale per la recita del Santo Rosario, rinnovando una tradizione che da anni rappresenta uno dei momenti più significativi del cammino spirituale della parrocchia. Una preghiera semplice ma capace di attraversare i secoli e di custodire la fede delle comunità cristiane anche nei momenti più difficili della storia.

Il momento culminante delle celebrazioni si è vissuto nella Messa vespertina che ha sancito la conclusione del mese mariano. La liturgia è stata presieduta da don Giuseppe Capecci, storico e amato parroco emerito della parrocchia Madonna del Rosario, insieme a don Giuseppe Bianchini, attuale parroco di Offida.

Numerosa la partecipazione dei fedeli, giunti non soltanto da Borgo Miriam ma anche da altre zone di Offida e dai comuni limitrofi. Una presenza significativa che ha testimoniato il forte legame della comunità con la propria chiesa e il valore di un percorso di fede condiviso.

Nel corso dell’omelia, don Capecci ha invitato i presenti a riscoprire la propria identità cristiana attraverso la consapevolezza dell’amore di Dio. Richiamando il magistero di Benedetto XVI e le encicliche Deus Caritas Est e Caritas in Veritate, ha sottolineato l’importanza di ricordare ogni giorno la propria appartenenza a Dio: «È importantissimo che non solo in questa occasione, ma ogni mattina, ogni giorno, ogni sera, noi ci ricordiamo chi siamo: siamo figli suoi».

Un messaggio che ha trovato una naturale sintesi proprio nella conclusione del mese dedicato a Maria. Da una parte la consapevolezza di essere figli di un Padre che accompagna il cammino dell’uomo con amore e misericordia; dall’altra l’affidamento alla protezione materna della Vergine, alla quale per tutto il mese sono state rivolte preghiere e intenzioni.

Particolarmente significativo anche il gesto compiuto al termine della celebrazione. Prima del tradizionale momento conviviale, sono state infatti benedette le penne destinate agli studenti dell’Istituto Comprensivo “Falcone e Borsellino” che nelle prossime settimane affronteranno l’Esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione.

Un’iniziativa semplice ma ricca di significato, con la quale la comunità parrocchiale ha voluto manifestare vicinanza e sostegno ai ragazzi chiamati a vivere una tappa importante del proprio percorso scolastico e personale.

La serata si è poi conclusa in un clima di fraternità e condivisione negli spazi comuni della parrocchia, dove fedeli e famiglie si sono ritrovati per un momento di festa.

Si archivia così un mese di Maggio particolarmente partecipato per la comunità di Borgo Miriam. La fedeltà alla preghiera quotidiana, la solennità della celebrazione conclusiva e l’attenzione rivolta alle nuove generazioni confermano la vitalità di una realtà che continua a coniugare tradizione, fede e senso di comunità, guardando con fiducia al futuro.

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