CUPRA MARITTIMA – Un dono più prestigioso difficilmente avrebbe potuto essere riservato al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il Museo Malacologico di Cupra Marittima, attraverso il suo direttore Tiziano Cossignani e il celebre malacologo tedesco Felix Lorenz, ha infatti dedicato al Capo dello Stato una straordinaria nuova specie di conchiglia recentemente scoperta a Landing Bay, sull’isola di Antigua, nel cuore dei Caraibi.
Antigua, scoperta da Cristoforo Colombo nel 1493, deve il suo nome alla chiesa di Santa María la Antigua di Siviglia, alla quale l’esploratore genovese si ispirò durante il suo viaggio nel Nuovo Mondo.
La nuova specie, lunga appena 8 millimetri, appartiene al gruppo delle Marginelle, famiglia di molluschi di cui Tiziano Cossignani è riconosciuto come una delle massime autorità mondiali. Da alcune settimane la conchiglia porta ufficialmente il nome di “Volvarina mattarellae”, scelto proprio in onore del Presidente della Repubblica Italiana.
La validità scientifica della nuova specie è stata riconosciuta dal WoRMS (World Register of Marine Species), organismo internazionale con sede a Parigi che rappresenta il riferimento ufficiale per la classificazione e la nomenclatura delle specie marine.
Non è la prima volta che Cossignani dedica una scoperta a personalità di rilievo. Tra le specie già intitolate figurano la “Babylonia pieroangelai”, la “Prunum albertoangelai” e la “Volvarina francescoi”, quest’ultima dedicata a Papa Francesco e realizzata in collaborazione con Felix Lorenz.
Per il Presidente Mattarella si tratta di un riconoscimento particolarmente significativo, proveniente dalla più grande struttura al mondo dedicata alle conchiglie: il Museo Malacologico Piceno di Cupra Marittima, custode di un patrimonio straordinario di circa 12 milioni di esemplari.
Proprio sabato 6 giugno, alle ore 18, il museo celebrerà solennemente i suoi 50 anni di attività. L’evento vedrà la partecipazione delle bande musicali di Grottammare e Massignano e culminerà con la consegna del premio “Una vita per la Malacologia 2026” al professor Marco Oliverio, ordinario di Zoologia presso Sapienza Università di Roma e tra i più autorevoli studiosi italiani del settore.