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Eremo di San Leonardo, il progetto è stato consegnato. Il Commissario Castelli: “Si attende il via libera della Soprintendenza”

MONTEFORTINO – Un nuovo passo avanti verso il recupero dell’Eremo di San Leonardo. Il Commissario Straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli, ha infatti comunicato che il progetto di recupero della storica struttura è stato consegnato nell’ottobre del 2025, segnando così il completamento di una fase fondamentale dell’iter amministrativo e progettuale. Resta però ancora da compiere un passaggio decisivo prima di poter procedere con l’emanazione del decreto e con i successivi sviluppi dell’intervento. Attualmente, infatti, l’eremo non risulta sottoposto a tutela diretta. Per questo motivo è in corso la procedura di valutazione dell’interesse culturale da parte della Soprintendenza, attivata su richiesta della Conferenza Episcopale Marchigiana. Solo una volta concluso positivamente questo percorso sarà possibile adottare il decreto necessario a definire il quadro amministrativo entro il quale sviluppare l’intervento di recupero.

La notizia rappresenta comunque un aggiornamento importante per una struttura particolarmente cara al territorio e che, negli anni successivi agli eventi sismici del 2016, ha richiesto un lungo e complesso lavoro di analisi tecnica e progettazione. Già nel 2024 lo Studio Enarconti, incaricato della progettazione, aveva annunciato di essere giunto alle fasi finali del progetto. In quel periodo si attendeva la firma dell’ordinanza relativa agli incrementi economici destinati agli interventi particolarmente complessi, una misura ritenuta essenziale per affrontare le criticità presenti nel sito.

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L’Eremo di San Leonardo, infatti, presenta caratteristiche che rendono particolarmente impegnativa qualsiasi operazione di recupero. Oltre ai gravi danni subiti, classificati tra quelli di livello più elevato, la struttura si trova in un contesto ambientale e geologico estremamente delicato. La posizione dell’edificio, immerso in un’area montana caratterizzata da condizioni di accesso difficili e da una significativa esposizione al rischio sismico, ha richiesto approfondimenti specifici e soluzioni progettuali particolarmente articolate.

Proprio per queste ragioni, nell’ambito della ricostruzione post-sisma erano stati previsti incrementi dedicati ai cosiddetti “cantieri disagiati” e alle opere situate in aree con particolari complessità geologiche, strumenti indispensabili per garantire la sostenibilità economica dell’intervento. Con la consegna del progetto avvenuta nell’ottobre scorso, l’attenzione si concentra ora sull’esito della valutazione dell’interesse culturale. Un passaggio che potrebbe riconoscere ufficialmente il valore storico, religioso e identitario dell’eremo, consentendo di completare l’iter autorizzativo e aprire la strada alla fase operativa.

Per Montefortino e per l’intero comprensorio dei Sibillini, il recupero dell’Eremo di San Leonardo rappresenta infatti molto più di un semplice intervento edilizio. Si tratta della restituzione alla comunità di un luogo simbolico, profondamente legato alla storia religiosa e culturale del territorio, la cui rinascita è attesa da anni da cittadini, fedeli ed escursionisti. L’auspicio è che la conclusione della procedura in corso presso la Soprintendenza possa arrivare in tempi compatibili con le esigenze della ricostruzione, consentendo di trasformare il lavoro progettuale svolto finora in un cantiere concreto e, successivamente, nella piena restituzione dell’eremo alla fruizione pubblica.

 

Luigina Pezzoli: