Di Pietro Pompei
Il 18 maggio ricorreva il quarantesimo anniversario della morte di Giuseppe Lazzati, figura tra le più significative del cattolicesimo italiano del Novecento. Professore universitario, educatore, uomo delle istituzioni e testimone coerente del Vangelo, Lazzati è stato maestro di vita cristiana per intere generazioni di giovani.
Il suo esempio, il profondo amore per la Chiesa e il costante impegno nella costruzione della “città dell’uomo” continuano ancora oggi a rappresentare una bussola preziosa per credenti e cittadini. Fare memoria della sua figura e del patrimonio spirituale, culturale e civile che ci ha lasciato significa riproporre anche agli uomini e alle donne del nostro tempo il volto di un cristianesimo vivo, capace di dialogo, attento alla persona e alle sfide del mondo contemporaneo.
Breve profilo biografico
Giuseppe Lazzati nacque a Milano il 22 giugno 1909.
Dopo la laurea presso Università Cattolica del Sacro Cuore nel 1931, dal 1934 al 1945 fu presidente diocesano della Gioventù italiana di Azione cattolica e, dal 1939, docente di Letteratura cristiana antica nella stessa Università.
Nel 1939 fondò i Milites Christi, realtà che in seguito sarebbe diventata l’Istituto secolare Cristo Re.
Dopo l’8 settembre 1943 venne deportato nei campi di concentramento in Polonia e in Germania. Rientrato in Italia il 31 agosto 1945, partecipò con Giuseppe Dossetti all’opera di ricostruzione civile e democratica del Paese, prima nella fase costituente e poi nell’impegno politico diretto come deputato della Democrazia Cristiana dal 1948 al 1953.
Successivamente lasciò la politica attiva per dedicarsi a numerosi incarichi ecclesiali affidatigli dall’arcivescovo Giovanni Battista Montini: la presidenza dei Laureati cattolici milanesi e diocesani, dell’Istituto sociale ambrosiano, del Collegio internazionale per studenti d’Oltremare e la direzione del quotidiano cattolico L’Italia dal 1961 al 1964.
Nel 1964 il cardinale Giovanni Colombo lo nominò presidente dell’Azione cattolica ambrosiana.
Nel 1968, nel pieno delle tensioni che attraversavano il mondo universitario, fu chiamato a guidare l’Università Cattolica come Rettore, incarico che mantenne fino al 1983.
Gli ultimi anni della sua vita furono dedicati al rilancio di un’alta concezione della politica attraverso la fondazione dell’associazione “Città dell’uomo”, nata nel 1984.
Colpito da un tumore, Giuseppe Lazzati morì a Milano il 18 maggio 1986, giorno della Pentecoste, all’età di 77 anni.
Il ricordo di Rosina Citeroni
Nella stessa giornata del 18 maggio desideriamo ricordare anche Rosina Citeroni, nel 120° anniversario della nascita e nel 30° anniversario della morte.
Forse questo nome dice poco alle giovani generazioni, ma basta visitare il centro pastorale della parrocchia Parrocchia San Pio V o la casa di esercizi spirituali presso l’Oasi Santa Maria dei Monti per comprendere almeno in parte quanto grande sia stata la sua opera a favore della comunità diocesana.
Nel ricordare Rosina Citeroni, il pensiero si estende alle tante donne laiche che, spesso nel silenzio e con straordinaria dedizione, hanno speso la propria vita al servizio della Chiesa. A loro va oggi la nostra sincera e profonda gratitudine.