OFFIDA – Martedì 26 maggio, alle prime luci dell’alba, con ritrovo fissato alle ore 5:45 in Piazza del Popolo a Offida, l’Unione Sportiva Acli Marche APS organizza la tradizionale passeggiata storica in occasione della festa della Madonna della Sanità, uno degli appuntamenti più sentiti dalla comunità locale.
L’iniziativa, gratuita e aperta a tutti, prevede un percorso di circa 8 chilometri complessivi (4 km all’andata e 4 km al ritorno) lungo i sentieri di campagna che conducono alla chiesa della Madonna della Sanità, con arrivo previsto intorno alle ore 7. A seguire sarà celebrata la Santa Messa, mentre la colazione resterà libera. La ripartenza è fissata per le ore 7:40, con rientro a Offida intorno alle 8:40. Nel pomeriggio la festa proseguirà con la Messa delle ore 19 e la processione, seguita da un rinfresco offerto dall’organizzazione.
Il percorso è semplice e adatto a tutti, ma viene raccomandata attenzione al terreno, che in alcuni tratti potrebbe risultare scivoloso, oltre all’uso di scarpe da trekking. La partecipazione è gratuita, ma è obbligatoria la prenotazione tramite messaggio al numero 393 9365509 entro il 22 maggio, indicando nome e cognome dei partecipanti.
Accanto alla dimensione organizzativa e comunitaria dell’evento, si intreccia anche la testimonianza personale di chi questo cammino lo vive da anni non solo come una passeggiata, ma come un vero pellegrinaggio. Paride Petrocchi racconta così l’esperienza vissuta in una precedente edizione, restituendo il senso di questo appuntamento:
“Sinceramente non so cosa mi abbia veramente spinto a puntare la sveglia alle 5.15 di un normale martedì di Maggio, forse la tradizione, forse il bisogno di una sfida quotidiana, forse l’idea di svegliarsi presto e godersi la brezza mattutina, forse la devozione mariana. Fatto sta che stamattina, quando il caffè profumava la cucina, ero già pronto per questo camminata che in realtà per me è un pellegrinaggio.”
Un percorso che, nelle sue parole, diventa esperienza interiore oltre che fisica: “Una tradizione decennale che vuole che si parta dal centro di Offida e si raggiunga la chiesetta campestre della Madonna della Sanità… Alla Vergine nei secoli sono stati dati tanti appellativi e Madonna della Sanità è uno di questi, ma con il tempo ha acquisito per me un significato nuovo, dal sapore esistenziale.”
Il cammino, affrontato “con altri cinque temerari”, si snoda tra pioggia leggera e nebbia, lungo un tracciato reso più impegnativo ma anche più suggestivo. “Un’ora di camminata, a passo svelto, per buona parte in salita, fatta soprattutto di condivisione di esperienze, scambio di opinioni ed anche, per pochi minuti, di preghiera silenziosa. Una preghiera che implorava Maria di farsi compagna di strada sulle strade della vita.”
All’arrivo, tra i cipressi e il verde delle campagne offidane, la piccola chiesa accoglie i pellegrini riuniti per la celebrazione eucaristica, alcuni giunti a piedi e altri in auto. “Ero pronto a partecipare all’intima liturgia con lo sguardo fisso verso la Vergine della Sanità – racconta ancora Petrocchi – e in quel momento ho pregato per la salute mia e non solo, rendendomi conto di quanto sia un dono prezioso e spesso dato per scontato.”
Un pensiero che si allarga a una visione più profonda della salute stessa, non solo fisica ma “integrale: spirituale, mentale, interiore”. Durante la celebrazione, anche la Parola contribuisce a dare senso al cammino, con il richiamo alla promessa biblica: “La farina della giara non si esaurirà e l’orcio dell’olio non diminuirà…” (1Re 17), segno di una cura che accompagna anche quando la realtà sembra smentirla.
Il tempo inclemente ha impedito la tradizionale colazione all’aperto, ma lo spirito di adattamento ha permesso comunque di vivere il momento di condivisione. E proprio in questo si chiude la riflessione: “Spesso la vita è come un cammino e questo pellegrinaggio quasi antelucano me lo ha ricordato, un cammino non in solitaria ma in compagnia di tanti amici, fratelli e, perché no, di Maria e Gesù.”






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