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Cossignano, interviste ai candidati sindaci Federico Buffone e Angelo Carlini

COSSIGNANO – Proponiamo le risposte alle medesime domande rivolte ai due candidati sindaci di Cossignano, così da conoscerli meglio.

In ordine alfabetico di cognome: Federico Buffone e Angelo Carlini.

Le liste.

La lista “Comunità al Centro” di Federico Buffone presenta come candidati consiglieri Marisa Ciotti, Baldovino Mozzoni, Andrea Lalli, Guendalina Acquaroli, Ilenia Di Teodoro, Giovanni Cataldi, Carla Sabrina Parietti.

Angelo Carlini, invece, si presenta con la lista “Cresciamo Insieme”, composta da Marino Capannelli, Samuele De Angelis, Maria Adele Diletti, Giordano Falcioni, Rosella Guidotti, Marco Luciani, Lorenzo Pallotta, Francesco Partemi, Serena Silvestri, Luca Vesperini.

Federico Buffone

Iniziamo da Federico Buffone della lista “Comunità al Centro”: 37 anni a maggio, single, perito agrario operante in associazioni di categoria e libero professionista, soprattutto esperto di fondi e finanziamenti per le aziende agricole.

I primi tre provvedimenti per il bene del Paese

a) “Propongo l’istituzione di un coordinamento tra tecnici e privati per la gestione dei lavori post-sisma e della ricostruzione del centro storico, al fine di garantire viabilità, sicurezza e piena fruibilità del centro storico stesso.

b) Analisi dello stato dei lavori finanziati dal PNRR e verifica della loro concreta realizzazione nei tempi previsti.

c) Incontro con le associazioni di Cossignano per instaurare un rapporto di collaborazione costruttivo e partecipativo con tutta la comunità associativa del paese.”

Che cosa ti aspetti dalla comunità cristiana?

Ci aspettiamo collaborazione e partecipazione, considerando che gran parte dei cittadini di Cossignano è di fede cattolica. La nostra lista, “Comunità al Centro”, punta a sviluppare politiche e iniziative che mettano realmente al centro tutta la comunità, compresa quella cristiana, valorizzandone il ruolo sociale e aggregativo.

Quali provvedimenti a favore della comunità cristiana?

Dopo anni di instabilità pastorale dovuta ai frequenti cambi di sacerdoti, finalmente Cossignano può contare su una guida spirituale stabile nelle figure di Don Federico e Don Claudio. Con loro intendiamo confrontarci sulle varie iniziative da promuovere, instaurando un rapporto di collaborazione continuo e costruttivo.

Cossignano ha bisogno di crescere demograficamente: che cosa proponete?

Il Comune di Cossignano garantisce già da anni, seppur in forma simbolica, un contributo ai nuovi nati attraverso un buono acquisto spendibile presso la farmacia locale. Intendiamo proseguire su questa linea, consapevoli però che le vere politiche per la crescita demografica dei paesi dell’entroterra devono essere sostenute anche a livello nazionale, attraverso strumenti come sgravi fiscali, maggiore accesso al credito, servizi efficienti e una viabilità adeguata, ecc.

Cossignano è attualmente caratterizzata da una forte presenza di persone anziane: che cosa fare per questa categoria?

A seguito di verifiche e studi effettuati, abbiamo deciso di inserire nel nostro programma la realizzazione di un centro sociale diurno presso locali di proprietà comunale. Sarà uno spazio aperto ai cittadini di Cossignano, e non solo, offrendo un notevole sostegno e supporto alle famiglie, fino a 12 ore giornaliere.

Per far rimanere i giovani a Cossignano: che cosa proponete?

Nel nostro programma abbiamo inserito specifiche politiche giovanili, tra cui la realizzazione di una Consulta Giovanile. Sarà uno spazio di confronto dove, con i giovani e per i giovani, si potranno discutere proposte, idee e iniziative dedicate alle nuove generazioni. Resta comunque fondamentale anche un intervento più concreto a livello nazionale, attraverso politiche efficaci di sostegno ai giovani, come sgravi fiscali, incentivi e maggiore facilità di accesso al credito.

Per le feste religiose, come contribuisce il Comune?

L’amministrazione sostiene un calendario attivo di iniziative legate alle ricorrenze religiose e alla festività del patrono di Cossignano, San Giorgio. Inoltre, intendiamo garantire piena collaborazione con i nuovi sacerdoti e con le iniziative che vorranno proporre, creando un dialogo costruttivo e continuativo tra Comune e comunità parrocchiale.

Buon lavoro, candidato sindaco Federico Buffone. 

Angelo Carlini

Angelo Carlini, 33 anni, si sposerà a settembre ed è laureato in Giurisprudenza, Project Manager nel settore della finanza agevolata e titolare di uno studio di consulenza specializzato in bandi, contributi, strumenti di finanziamento e appalti pubblici.

I primi tre provvedimenti per il bene del Paese

“I primi tre provvedimenti che riteniamo prioritari riguardano la continuità amministrativa, il rafforzamento della macchina comunale e la tutela delle persone.

Il primo impegno è completare le opere già finanziate e avviate, in particolare quelle legate al PNRR e alla ricostruzione, che hanno scadenze molto ravvicinate: 30 giugno 2026 e 31 dicembre 2026. Su questo punto la nostra lista è pronta a governare già dal giorno dopo le elezioni, perché conosce lo stato dei procedimenti, le scadenze, i cantieri, gli uffici coinvolti e le responsabilità amministrative.

Il secondo provvedimento è potenziare la struttura del Comune. Oggi gli enti locali, soprattutto quelli piccoli, hanno bisogno di competenze tecniche e amministrative solide per gestire lavori pubblici, pratiche, finanziamenti, rendicontazioni e servizi ai cittadini. Per questo intendiamo rafforzare gli uffici comunali, anche attraverso concorsi pubblici per l’assunzione di figure tecniche e amministrative, nel rispetto delle possibilità dell’ente.

Il terzo provvedimento è rafforzare i servizi alla persona, con particolare attenzione alla sanità territoriale, agli anziani, alle famiglie e alle persone fragili. Il nuovo Polo Sanitario, la casa di riposo, il sostegno agli anziani, i servizi sociali e l’aiuto concreto alle famiglie rappresentano interventi fondamentali per migliorare la qualità della vita e rendere Cossignano un paese più sicuro, vicino e attento ai bisogni di tutti.

In sintesi, la nostra forza è questa: non partiamo da zero. Abbiamo esperienza, conoscenza delle pratiche e consapevolezza delle urgenze. Per questo possiamo metterci al lavoro immediatamente, dal giorno successivo alle elezioni, senza rallentamenti e senza disperdere il lavoro già fatto.”

Che cosa ti aspetti dalla comunità cristiana?

“Dalla comunità cristiana mi aspetto quello che essa ha sempre rappresentato per Cossignano: presenza, ascolto, vicinanza alle persone, attenzione ai fragili e capacità di tenere unita la comunità. Mi aspetto anche un contributo nel mantenere vive le tradizioni, nel coinvolgere i giovani, nel promuovere valori come solidarietà, rispetto, responsabilità, cura del bene comune e attenzione verso chi è più in difficoltà.”

Quali provvedimenti a favore della comunità cristiana?

“Il Comune può sostenere la comunità cristiana in diversi modi: collaborazione nell’organizzazione delle feste religiose tradizionali, supporto logistico per sicurezza, viabilità, spazi pubblici e comunicazione, valorizzazione del patrimonio storico, artistico e religioso del paese, promozione delle iniziative culturali collegate alla nostra identità. Possiamo inoltre rafforzare il dialogo stabile tra Comune, parrocchia, associazioni e volontariato, soprattutto sui temi sociali: anziani soli, famiglie in difficoltà, giovani, educazione, inclusione e cura degli spazi comuni. L’obiettivo è semplice: lavorare insieme dove c’è un interesse della comunità, senza confondere i ruoli, ma riconoscendo il valore sociale, culturale e identitario della presenza cristiana a Cossignano.”

Cossignano ha bisogno di crescere demograficamente: che cosa proponete?

“La crescita demografica è uno dei punti centrali del nostro programma. Il progetto si chiama ‘Cossignano 1000’ e nasce da un’idea precisa: un paese piccolo non deve rassegnarsi allo spopolamento. Proponiamo un Piano per la residenzialità, con il recupero degli immobili vuoti o inutilizzati, senza consumare nuovo suolo. Il Comune dovrà fare da collegamento tra proprietari, tecnici, banche, famiglie, giovani coppie, nuovi residenti e soggetti pubblici come ERAP Marche. Vogliamo valutare anche un fondo comunale per sostenere l’acquisto o il recupero della prima casa, ad esempio attraverso un contributo sugli interessi dei mutui.

Ma la crescita demografica non si ottiene solo con le case. Servono servizi: asilo nido, mensa, scuola, trasporto, centro estivo, sanità, spazi per lavorare, turismo, sicurezza, qualità urbana. Le persone restano o arrivano se trovano un paese vivo, curato, accogliente e con prospettive.”

Cossignano è attualmente caratterizzata da una forte presenza di persone anziane: che cosa fare per questa categoria?

“Gli anziani sono una parte fondamentale della nostra comunità. Nel programma proponiamo il nuovo Polo Sanitario, con medico di base, punto prelievi, infermiere di comunità, ambulatori specialistici, diagnostica di primo livello e telemedicina. Proponiamo poi la realizzazione di una casa di riposo accreditata, convenzionata o privata, presso l’attuale edificio scolastico di Via Borgo, per dare una risposta concreta agli anziani e alle loro famiglie.

Accanto ai servizi sanitari e assistenziali, vogliamo rafforzare anche la socialità. Per questo proponiamo di creare un nuovo circolo ricreativo. Inoltre vogliamo rafforzare il Centro CSEP ‘Il centro del borgo’, prevedere spazi ricreativi e diurni, trasporto dedicato, servizi di assistenza domiciliare, supporto per prenotazioni sanitarie, ricette e pratiche digitali. L’obiettivo è consentire agli anziani di vivere a Cossignano in sicurezza, con dignità, relazioni sociali e servizi adeguati.”

Per far rimanere i giovani a Cossignano: che cosa si propone?

“Nel nostro programma non abbiamo voluto creare un capitolo isolato ‘per i giovani’, perché il rischio sarebbe quello di considerarli una categoria separata, quasi marginale, destinataria di qualche intervento specifico ma non realmente coinvolta nelle scelte del paese.

La nostra visione è diversa: i giovani non devono essere confinati in un ruolo secondario o trattati come un gruppo a parte. Nel nostro programma e nella nostra lista i giovani sono protagonisti, attuatori e destinatari delle politiche amministrative.

Sono protagonisti perché fanno parte del gruppo, portano idee, competenze, energie e una visione nuova del futuro di Cossignano. Per far rimanere i giovani servono condizioni concrete: casa, lavoro, servizi, spazi di aggregazione, formazione, sport, cultura e opportunità. Per questo proponiamo il Piano per la residenzialità, misure per favorire l’acquisto o il recupero della prima casa, coworking e smart working, sostegno alle imprese, laboratorio artigiano, valorizzazione dell’agricoltura, turismo, formazione, nuovo centro sportivo, attività musicali e spazi di partecipazione.

Un giovane resta se sente che il paese gli appartiene e che può incidere sul suo futuro. La nostra proposta va in questa direzione: non politiche calate dall’alto ‘per i giovani’, ma un’amministrazione costruita anche con i giovani e attraverso i giovani. Cossignano può crescere solo se le nuove generazioni non sono spettatrici, ma parte viva del progetto di governo.”

Per le feste religiose: come contribuisce il Comune?

“Il Comune deve contribuire in modo concreto, nel rispetto dei ruoli tra amministrazione comunale e parrocchia. La collaborazione con la comunità cristiana e con la parrocchia deve essere prioritaria, costante e stabile, perché le feste religiose fanno parte della storia, dell’identità e della vita comunitaria di Cossignano.

Il contributo principale riguarda l’organizzazione pratica: concessione degli spazi pubblici, gestione della viabilità, supporto alla sicurezza, ordinanze quando necessarie, pulizia delle aree interessate, coordinamento con Polizia locale, associazioni e volontari.

Il Comune può inoltre sostenere la comunicazione degli eventi attraverso i propri canali istituzionali, inserire le feste religiose nel calendario annuale delle manifestazioni e valorizzarle anche come momenti di identità, tradizione e partecipazione comunitaria.

Quando richiesto, il Comune può concedere patrocinio, supporto tecnico, attrezzature comunali e collaborazione logistica per lo svolgimento delle iniziative collegate alle feste, come processioni, incontri, momenti culturali, ricreativi o conviviali.

Il principio è questo: il Comune non sostituisce la parrocchia e non entra nella dimensione religiosa, ma sostiene ciò che rafforza la comunità, promuove la partecipazione e tutela le tradizioni di Cossignano.”

Buon lavoro, candidato sindaco Angelo Carlini.

Grazie ad entrambi i candidati sindaci di Cossignano e che vinca il migliore!

Susanna Faviani: Giornalista pubblicista dal '98 , ha scritto sul Corriere Adriatico per 10 anni, su l'Osservatore Romano , organo di stampa della Santa Sede per 5 anni e dal 2008 su L'Avvenire, quotidiano della CEI. E' Docente di Arte e Immagine nella scuola secondaria di primo grado di Grottammare dal 1996. Ha scritto libri e suoi articoli di Storia dell'Arte e Storia sono in varie pubblicazioni. Dirige un periodico culturale online : www.laconchiglianews.it .