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Liceo Rosetti, l’esperienza di Flavio Marzi a Caltanissetta

Flavio Marzi, studente della classe 5A, è stato tra i quindici protagonisti della fase finale della X edizione di “Sicilia, Cornice di Senso”, un prestigioso premio nazionale che ha visto le fasi conclusive ospitate dal 16 al 18 aprile 2026 nel comune siciliano di Caltanissetta. La città, per tre giorni, non è stata soltanto la sede di un concorso letterario, ma il cuore pulsante di un ecosistema fatto di parole, arte e legami autentici. Attivo da tempo all’interno del Laboratorio di scrittura creativa del Liceo Scientifico Statale Rosetti, Flavio è stato accompagnato dalla professoressa Adelia Micozzi, anima del Laboratorio. Nella parole della docente il senso dell’intera esperienza.

“Flavio ha vissuto un’immersione totale nella cultura dell’isola. Il programma ha alternato lo studio accademico alla bellezza dei luoghi: dalla visita a Racalmuto, sulle tracce di Leonardo Sciascia, alla lezione magistrale del professor Ferlita (UniKore), che ha offerto ai ragazzi chiavi di lettura inedite sulla narrativa contemporanea. L’arte ha poi trovato spazio a Palazzo Moncada con le opere di Michelangelo Lacagnina e sul palco dello storico Teatro Margherita, dove è andata in scena “La passione di Stracci” di Gigi Borruso, un omaggio intenso a Pasolini.

Il momento culminante si è svolto il sabato mattina: sotto lo sguardo dello scrittore Gaetano Savatteri, presidente della giuria, il Teatro Margherita si è trasformato in un trampolino di lancio per queste giovani promesse della scrittura, premiate con borse di studio per Master in scrittura creativa.

Tuttavia, il valore pedagogico più alto dell’esperienza non si trova tra le righe di un racconto, ma nella scelta dell’ospitalità. Flavio è stato accolto dalla famiglia di Sarah Bonannella, una studentessa locale, vivendo la quotidianità di un territorio diverso dal proprio. Questa apertura — vissuta tra le strade di Caltanissetta e le memorie sciasciane — ha trasformato il concorso in un vero laboratorio di cittadinanza.

In un’epoca dominata da comunicazioni digitali spesso rapide e superficiali, “Sicilia, Cornice di Senso” ha dimostrato che la cultura è, prima di tutto, un’esperienza di prossimità. Per Flavio Marzi, questa finale non è stata solo un traguardo letterario, ma la conferma che la scrittura può davvero essere un ponte gettato verso l’altro, capace di abbattere ogni barriera geografica attraverso l’ascolto e la condivisione”.

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