RIPATRANSONE – Ieri, mercoledì 13 maggio, la parrocchia Madonna di Fatima ha vissuto la sua festa più importante: ha infatti onorato la propria Patrona con una Celebrazione Eucaristica presieduta dal vescovo della Diocesi di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto, Mons. Gianpiero Palmieri. Insieme al parroco don Leszek Okendzki, hanno concelebrato i sacerdoti della Vicaria Madonna di San Giovanni.
In un clima di fede, preghiera e serenità, la comunità si è ritrovata per recitare il Santo Rosario e celebrare la Santa Messa presso il Giardino della Pace, lo spazio allestito davanti alla chiesa. Alla cerimonia ha partecipato anche il sindaco di Ripatransone, Alessandro Lucciarini De Vincenzi insieme a diversi consiglieri comunali.
Nell’omelia il vescovo Gianpiero ha sottolineato l’immensa fede della Vergine di Fatima e il suo amore verso il mondo, manifestato anche attraverso le apparizioni ai tre pastorelli:
«Beati quelli che ascoltano la Parola di Dio, la custodiscono e la osservano. In questa frase possiamo contemplare sia la maternità biologica di Maria, sia la fecondità che riguarda ciascuno di noi, perché siamo chiamati anche noi ad accogliere la Parola di Dio e a custodirla, così come le mamme custodiscono il bambino per nove mesi. Quando la Parola viene accolta e custodita con dolcezza, essa diventa generativa: diffonde vita, alimenta la speranza, accresce la fede e rafforza la carità.
Nella nostra vita, come discepoli di Gesù, tutto nasce se ascoltiamo con nuovo impegno, accogliamo e meditiamo la Parola. Le Scritture, quando le leggiamo con attenzione, senza farci distrarre da niente e da nessuno, acquistano un potere straordinario: sono capaci di plasmare il cuore, convertirci, rimetterci in cammino e renderci fecondi nella fede.
Straordinario è il destino di Maria, che non ha ascoltato soltanto la Parola nel cuore, ma l’ha ricevuta nel grembo. Maria è prima di tutto donna del silenzio e dell’ascolto della Parola di Dio, una parola diversa dalla sua. Noi siamo pieni delle nostre parole; Maria invece sa ascoltare.
Le parole che riceve dall’Angelo sono potenti: probabilmente nessuno, nella sua vita, le aveva mai rivolto parole così grandi e così forti. Sono parole che non la abbandoneranno mai, nemmeno sotto la croce. Maria sa che il Signore è con lei, che niente è perduto, che tutto può ricominciare. La Parola di Dio ha riempito il cuore di Maria di speranza; in lei la Parola si è fatta carne.
Beata colei che è diventata il segno della potenza della Parola, capace di trasformare la vita degli uomini e rendere feconda la vita della Chiesa. Maria può pregare e cantare con le parole di Isaia: “Io gioisco pienamente nel Signore, la mia anima esulta nel mio Dio; mi ha rivestito delle vesti di salvezza, come uno sposo, come una sposa”.
Maria esploderà di gioia nel Magnificat: riprenderà le parole della Scrittura e comporrà il Magnificat, che rappresenta la sua esplosione di gioia perché ha compreso che Dio non si è dimenticato degli uomini.
Maria, a Fatima, parla a tre bambini, racconta loro del mondo e rivela i segreti di Dio che agisce nella storia umana. Sono bambini: la Parola che ricevono è tanto grande, più grande di loro, ma nonostante questo la accolgono e la custodiscono come un segreto da rivelare a suo tempo. Essi diventano così immagine della fecondità che la Parola di Dio suscita nella nostra vita.
Maria, con i tre pastorelli, ha condiviso la ricchezza della Parola di Dio e la condivide anche con noi questa sera, al tramonto, in una serata così calma, dolce e bella. In questa festa della comunità parrocchiale, Maria ci rivela la bellezza della Parola di Dio».
Al termine della Santa Messa la comunità, insieme ai suoi pastori, si è incamminata per le vie del Borgo La Vigna, onorando la Madonna con la tradizionale fiaccolata. La festa si è conclusa con i giochi pirotecnici e con un momento di condivisione aperto a tutti.


































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