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Mimmo Minuto, il ricordo del Direttore Pietro Pompei

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ieri, nella chiesa di Chiesa di San Filippo Neri, la città di San Benedetto del Tronto ha dato l’ultimo saluto a Mimmo Minuto, storico libraio, promotore culturale e di tante iniziative letterarie che, per decenni, hanno contribuito a rendere la Riviera delle Palme un punto di riferimento per la cultura nazionale.

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Attorno alla famiglia, agli amici e ai tanti lettori che hanno condiviso con lui incontri, presentazioni e dialoghi, si è stretta un’intera comunità che riconosce in Minuto uno dei protagonisti della vita culturale sambenedettese. Tra i ricordi più sentiti, quello del direttore editoriale Pietro Pompei, che ha voluto ripercorrere l’amicizia e il lungo cammino umano e professionale vissuto accanto a lui.

Il ricordo di Pietro Pompei

Ho conosciuto Mimmo nel 1974, quando si diffuse la notizia dell’apertura, in viale De Gasperi, di una nuova libreria dal nome accattivante e prestigioso: “La Bibliofila”. Ero tornato da alcuni anni a San Benedetto del Tronto e avevo aiutato mia sorella ad aprire, in piazza Garibaldi, una modesta libreria chiamata “Urania”. Sapere dell’arrivo di un nuovo concorrente mi incuriosì e volli conoscerlo.

Ebbi subito una buona impressione: capii immediatamente di trovarmi davanti a una persona che conosceva molto bene il mestiere del libraio. Ci promettemmo di non farci concorrenza e, anzi, di collaborare quando possibile. Da quel momento nacquero un’amicizia e una stima reciproca cresciute nel tempo, alimentate dai tanti incontri nei depositi librari, soprattutto nei periodi intensi dell’inizio degli anni scolastici.

Gli anni passarono velocemente. Io, con una pensione anticipata, mi dedicai ad altre attività di maggiore interesse, in particolare al giornalismo, attraverso due testate che mi hanno impegnato profondamente. La nostra frequentazione si fece più rara, ma nel 2012 arrivò una bellissima sorpresa: Mimmo riuscì a portare a San Benedetto don Antonio Sciortino, allora direttore di “Famiglia Cristiana”. Fu un’occasione che ravvivò la nostra amicizia.

Minuto mi parlò dei tanti progetti che aveva in mente, invitandomi a collaborare. Poco tempo prima, sempre grazie a lui, avevamo accolto Monsignor Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo, venuto a presentare un suo libro.

A Mimmo Minuto si devono grandi appuntamenti con autori e protagonisti della cultura italiana: da Goldoni a Salvalaggio, da Spadolini alla Marchini, da Baricco a Sgarbi, da Bisiach a Spinosa, dalla Patrignani a Palandri, dalla Ravera alla Maraini, da Barbato a Pazzi, da Crepet a Minore.

Con le numerosissime edizioni di “Incontri con gli Autori” e “Scrittori sotto le Stelle”, si può dire che molti protagonisti della cultura nazionale abbiano fatto tappa almeno una volta a San Benedetto del Tronto per presentare le proprie opere. Alcuni erano agli inizi della loro carriera e Mimmo Minuto seppe cogliere il momento più importante del loro percorso: quello del debutto letterario.

Le sue attività hanno ottenuto importanti riconoscimenti a livello nazionale e sono state spesso raccontate anche dalla stampa italiana. Nell’ottobre del 2011 gli fu conferito il “Gran Pavese Rossoblù”, riconoscimento attribuito dalla città a chi si distingue nel proprio settore: nel suo caso, naturalmente, la cultura.

Dal 2012 la sua libreria entrò a far parte del Consiglio Nazionale dell’ALI, l’Associazione Librai Italiani. Nel 2020 nacque “Libri ed Eventi”, erede dell’esperienza della storica libreria “La Bibliofila”, frutto del lungo percorso professionale di Mimmo Minuto maturato nelle case editrici Mondadori, Bompiani, F.M. Ricci ed Electa, dove aveva ricoperto ruoli di responsabilità nel settore vendite.

La sua libreria indipendente ha sempre dedicato grande attenzione al catalogo, privilegiando gli editori storici ma riservando uno spazio importante anche alle realtà editoriali minori e all’editoria locale, valorizzando in particolare gli autori di “Piceno d’Autore”.

Nonostante le difficoltà che negli anni hanno portato alla chiusura di molte librerie italiane, Mimmo non aveva mai rinunciato alla propria idea di cultura e di libreria. Diceva spesso che il segreto stava nella scelta dei titoli, nella qualità delle proposte e nella capacità del libraio di accompagnare il lettore nella scoperta di un libro.

Ricordava sempre con gratitudine i suoi lettori abituali, “la nostra forza”, come amava definirli.

Considerando tutto questo, posso fare mie le parole che padre David Maria Turoldo dedica “Per un amico speciale”:

“Penso che nessun’altra cosa ci conforti tanto come il ricordo di un amico: la memoria di lui, la gioia della sua confidenza e l’immenso sollievo di esserti tu confidato a lui con assoluta fiducia e tranquillità, appunto perché amico; e il desiderio di rivederlo, quasi per sentirlo vicino e udire la sua voce e continuare… colloqui mai finiti”.

A questo aggiungo le mie più sentite condoglianze a tutta la famiglia.

Redazione: