OFFIDA – Sarà Offida ad accogliere, Domenica 3 Maggio 2026, la Giornata degli Adoratori, un momento di incontro e preghiera promosso dal vescovo Gianpiero Palmieri e rivolto ai fedeli delle Diocesi di Ascoli Piceno e di San Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto. L’intento è quello di vivere insieme un tempo di raccoglimento, rinnovando la devozione all’Eucaristia.
L’invito del vescovo Gianpiero Palmieri
Queste le parole che mons. Palmieri ha rivolto agli Adoratori attraverso una lettera inviata ieri, 29 Aprile 2026:
“Carissimi Adoratori,
vi scrivo per invitarvi ad un tempo di ritiro, cosicché possiamo immergerci insieme, nella preghiera, nel mistero che cerchiamo di contemplare dedicandoci all’adorazione ad Ascoli nella chiesa della Scopa, a Grottammare nella chiesa di Sant’Agostino e in tutte le nostre chiese parrocchiali.
L’invito è per Domenica 3 Maggio, ad Offida.
In attesa di incontrarci Domenica, vi benedico“.
Il miracolo eucaristico di Offida
L’iniziativa, già proposta lo scorso anno con buona partecipazione, si inserisce nel cammino giubilare e richiama gli adoratori a ritrovarsi nel luogo del Miracolo Eucaristico, segno forte della tradizione di fede che caratterizza il territorio.
Nell’abside della chiesa di Sant’Agostino, in una edicola protetta da una cancellata in ferro e da due sportelloni in noce, sono conservati i resti di un miracolo eucaristico avvenuto a Lanciano, in Abruzzo, nel 1273: una parte di ostia convertita in sangue e carni umane, una tovaglia del sec. XIII ed un coppo, ove sono visibili tracce di sangue. Parte dell’ostia è conservata in un’artistica croce in argento dorato del sec. XIV, opera di un valente orafo veneziano.
Secondo la tradizione, una donna chiamata Ricciarella, volendo riconquistare l’amore del marito, si rivolse ad una fattucchiera, che le consigliò di preparare una pozione cuocendo sul fuoco un’ostia consacrata. La donna seguì le indicazioni della maga e, dopo aver nascosto un’ostia durante la Messa, la portò in casa e la mise dentro un coppo sul quale stava ardendo il fuoco, ma la particola si tramutò in carne e cominciò a grondare sangue. Ricciarella si spaventò moltissimo e nascose tutto sotto un cumulo di paglia nella stalla, ma, con il passare dei giorni, non riuscì a tenere segreto il fatto, quindi confessò tutto al priore del convento agostiniano di Lanciano, fra Giacomo Diotallevi. Questi, toccato dal racconto, decise di portare in chiesa le reliquie. Recatosi successivamente ad Offida, nel 1280 portò con sé le reliquie.
Nel luogo dove era situata la stalla di Ricciarella fu costruita una cappella dedicata alla Santa Croce, tuttora esistente e visitabile.
Il programma della giornata
Ricco di spiritualità il programma della giornata.
Alle ore 17:00, presso il Teatro Comunale “Serpente Aureo”, il vescovo Gianpiero Palmieri terrà una catechesi.
Alle ore 18:00 si proseguirà con la processione della Croce Santa lungo le rue del borgo di Offida.
Alle ore 19:15, infine, verrà celebrata la Santa Messa presso il Santuario del Miracolo Eucaristico, nella chiesa di Sant’Agostino.
Le parole di Giulia Damiani
Giulia Damiani, coordinatrice insieme al marito Andrea Del Bello della Comunità di Adorazione Eucaristica Perpetua di Grottammare, afferma:
“Rendiamo grazie a Dio e a Sua Eccellenza, il vescovo Giampiero, a nome della comunità degli adoratori di Grottammare.
Accogliamo con profonda gioia il Suo invito. Sentiamo forte la grazia di questa comunione che unisce le nostre due Diocesi nel cuore dell’Eucaristia.
Sarà per noi un dono prezioso fermarci insieme per contemplare il Mistero che custodiamo ogni giorno, grati per questa unità pastorale che si fa preghiera vissuta, e per estendere questa Preghiera al mondo intero ed ai fratelli lontani nella Fede”.
La Giornata degli Adoratori si prefigura dunque come un appuntamento che punta a riunire la comunità in un clima di semplicità e preghiera, nel segno di una fede condivisa. Il vescovo invita tutti a partecipare, confidando in una presenza e in una giornata vissuta nel raccoglimento e nella comunione.




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