In tutta l’Australia, molti giovani si sforzano di trovare il loro posto in un mercato del lavoro sempre più complesso e incerto”.

È quanto afferma la Commissione episcopale per la giustizia sociale, la missione e il servizio della Conferenza episcopale australiana, in un comunicato diffuso in occasione della Festa di San Giuseppe lavoratore.

Il presidente della Commissione, mons. Tim Harris, sottolinea che la disoccupazione giovanile si attesta intorno al 10,4%, “significativamente più alta della media nazionale”, e che molti giovani vivono una condizione di sottoccupazione, desiderando più ore o un lavoro più stabile di quello che riescono a trovare.

Le conseguenze vanno oltre il reddito: “Influenza le decisioni riguardo allo studio, alla casa, alle relazioni e alla vita familiare. Può portare ansia e incertezza in un momento in cui la speranza dovrebbe crescere”.

Per mons. Harris, “il lavoro è più di un mezzo per guadagnarsi da vivere. È fondamentale per la dignità umana e la partecipazione alla società. Il lavoro è parte del piano di Dio per il fiorire dell’uomo”.

La Commissione rivolge un appello ai datori di lavoro perché garantiscano salari equi e condizioni stabili, ai governi perché adottino politiche a tutela dei lavoratori, e alle comunità e alle famiglie perché accompagnino i giovani “con cura e incoraggiamento”.

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