ACQUAVIVA PICENA – In occasione dell’anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo, celebrata il 25 aprile, anche Acquaviva Picena ha reso omaggio ai caduti, ai partigiani e agli eventi che hanno restituito la libertà al Paese, unendosi alle numerose iniziative svoltesi in tutta Italia.
Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco Sante Infriccioli con l’Amministrazione comunale, il presidente della Provincia di Ascoli Piceno Fabio Salvi, il presidente dell’Associazione Combattenti e Reduci – sezione di Acquaviva Picena – cav. Duilio Grilli, i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma, il presidente dell’Ente Associazione Palio del Duca APS cav. Nello Gaetani, il presidente dell’Associazione Laboratorio Terraviva cav. Filippo Gaetani, il priore del convento degli Agostiniani scalzi padre Mario Genco, oltre agli insegnanti e agli studenti dell’Istituto scolastico locale.
In un clima di silenzio e raccoglimento, il corteo, guidato dal sindaco e dal presidente della Provincia, si è diretto verso l’abitazione di Mariano Vulpiani, partigiano acquavivano che sacrificò la propria vita per la libertà. Dopo la lettura di riflessioni preparate dagli studenti e la benedizione della corona d’alloro deposta davanti alla casa, la commemorazione è proseguita verso il Monumento ai Caduti di tutte le guerre.
Qui il sindaco Infriccioli ha preso la parola, sottolineando il valore simbolico del percorso compiuto: “Siamo giunti nel luogo in cui sono incisi i nomi dei figli di Acquaviva Picena che hanno dato la vita per la libertà. Il cammino dalla casa del partigiano Mariano Vulpiani fino a questo monumento rappresenta un legame profondo tra il sacrificio individuale e la memoria collettiva di un intero popolo. Il 25 aprile non è soltanto una data, ma il simbolo di un sentimento che vive nella coscienza degli italiani. La nostra libertà è stata conquistata grazie al coraggio di donne e uomini e al dolore di tante famiglie. Il nostro presente affonda le radici nel loro dono più grande: la vita.”
Anche il presidente della Provincia ha voluto rivolgere un pensiero ai giovani, elogiando il loro contributo alla cerimonia: “I vostri interventi hanno già messo in luce valori fondamentali come la libertà e il rispetto. La nostra generazione è lontana dall’esperienza diretta della guerra e fatica a immaginare le privazioni di quel tempo. Oggi ricordiamo chi ha fatto la storia con coraggio e amore, un amore che ci ha permesso di vivere liberi. Vi invito a studiare, perché lo studio è la prima forma di libertà, e a rispettare sempre gli altri. Un altro valore essenziale è la pace: dobbiamo difenderla ogni giorno, nei piccoli gesti quotidiani. Anche da voi dipende il suo mantenimento.”
La cerimonia è proseguita con la lettura di componimenti e poesie da parte degli studenti davanti al Monumento ai Caduti. Dopo la benedizione impartita da padre Mario Genco, l’evento si è concluso con l’Inno d’Italia, intonato dai ragazzi insieme ai presenti.