(Foto ANSA/SIR)

“Giacomo ha fatto una cosa giusta. Una cosa semplice e giusta. E questa chiesa, oggi, è qui anche per raccogliere la sua voce, il suo richiamo”. Così mons. Mario Vaccari, vescovo di Massa Carrara-Pontremoli, nell’omelia dei funerali di Giacomo Bongiorni, il 47enne ucciso a Massa nella notte tra l’11 e il 12 aprile dopo aver richiamato un gruppo di giovani che lanciavano bottiglie.

La celebrazione si è svolta sabato pomeriggio nel Duomo di Massa, nel giorno di lutto cittadino. Il vescovo ha ricordato le parole raccolte nella notte della fiaccolata dalla cugina – “Qui Giacomo ha trovato la sua fine, da qui deve nascere qualcosa” – e dalla madre – “Spero che il sacrificio di mio figlio non sia stato vano, ma segni un nuovo inizio”. “Due donne nel dolore più acuto che si possa immaginare – ha commentato il presule -. E tutte e due, invece di chiudersi, hanno aperto. Invece di fermarsi alla fine, hanno cercato un inizio”. Richiamando il Vangelo di Giovanni e l’Apocalisse, mons. Vaccari ha sottolineato: “Dio non lavora sul vuoto. Lavora su quello che c’è, su quello che è stato spezzato, e lo trasforma”. Rivolgendosi al figlio di 11 anni, Gabriele, che era presente alla scena, il vescovo ha detto: “Tuo padre era un uomo buono. Quello che ha fatto era giusto. Portalo con te”.

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