GROTTAMMARE – Oggi, Sabato 18 Aprile 2026, tra pochi minuti, precisamente alle ore 10:00, scenderanno in piazza Dante Alighieri, a Grottammare, la Funzione Pubblica Cgil, lo Spi Cgil e la Cgil di Ascoli Piceno contro la decisione della Fondazione Anffas Grottammare di porre i lavoratori in cassa integrazione e procedere con circa una decina di licenziamenti.
L’Ente ha infatti annunciato di aver deliberato in CDA la volontà di operare una forte riduzione del costo del personale a fronte di difficoltà economiche importanti legate a scelte aziendali del passato che non consentirebbero all’Ente di mantenere la dotazione organica attuale.
Viola Rossi, Segretaria della Funzione Pubblica, dichiara che da anni i sindacati lamentano una presunta mala-gestione di Anffas Grottammare in cui, nonostante i vari cambi di governance, l’organizzazione del lavoro e dei servizi appare probabilmente disastrosa: “Nonostante i nostri gridi di allarme, oggi dovremmo sentirci dire dal CDA della Fondazione che per problemi economici Anffas deve ricorrere alla cassa integrazione e a tagliare quasi un quarto della forza lavoro? Non siamo assolutamente disponibili, non solo perché siamo certi possano essere trovate altre soluzioni, ma soprattutto perché l’intera struttura così non sarebbe in grado di fornire un servizio adeguato e Anffas Grottammare si avvierebbe verso la definitiva chiusura“.
Incalza Teresa Cirillo, in rappresentanza dello Spi Cgil:
“Siamo profondamente preoccupati per questa scelta aziendale che, oltre a compromettere posti di lavoro, mette a rischio anche l’assistenza alle persone con disabilità che da anni si rivolgono ad Anffas sia nei servizi semi-residenziali che in quelli residenziali, dove queste persone hanno trovato una casa e un percorso di vita che li renda quanto più possibile indipendenti”.
Maria Calvaresi, Segretaria Confederale, aggiunge:
“Pensare di poter offrire un servizio essenziale così importante per la collettività picena senza l’adeguata presenza di figure professionali altamente qualificate, che sono divenute negli anni punti di riferimento non solo per le persone con disabilità, ma anche per le oltre 200 famiglie che ne condividono il percorso, non è realistico. È necessario che le Istituzioni si facciano carico di questa gravissima situazione perché la collettività non venga privata di un servizio pubblico che, per quanto erogato da un Ente del Terzo Settore, gioca un ruolo chiave nell’assistenza alla persona“.
Daniele Lanni, Segretario Generale della CGIL di Ascoli Piceno, conclude:
“Saremo in piazza al fianco delle Lavoratrici e dei Lavoratori, perché è chiaro che questa vertenza non può che assumere carattere confederale. Ci pare evidente che le logiche economiche continuino a mettere in discussione il diritto alla salute e all’assistenza sociale delle parti più fragili della popolazione e questo per la CGIL è del tutto inaccettabile. Chiederemo immediatamente un tavolo di confronto con tutti gli attori coinvolti istituzionali e con il coinvolgimento dei rappresentanti istituzionali del territorio, perché le scelte strategiche della Fondazione Anffas vengano immediatamente riviste e si trovino soluzioni alternative che garantiscano il diritto al lavoro e alla cura. La CGIL, di fronte ai servizi pubblici essenziali, garantiti in primis dalla Costituzione, non accetta arretramenti”.