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Inaugurazione chiesa di Sant’Andrea di Altino di Montemonaco, l’invito di don Luca e don Paolo

MONTEMONACO – Si terrà domani, sabato 11 aprile alle 11:30 la messa per l’inaugurazione della Chiesa di Sant’Andrea Apostolo in Altino di Montemonaco.

La funzione verrà presieduta dal vescovo Gianpiero Palmieri e concelebrata da don Luca Rammella e don Paolo Simonetti; per di più, è prevista la presenza di Padre Maurizio Fioravanti, sacerdote anziano, che è stato anche missionario in Africa.

Nel corso della celebrazione sarà amministrato anche il battesimo del nipote di Alfonso Vetri Buratti, storico abitante di Altino: un segno di grazia che si intreccia con l’inaugurazione della chiesa restaurata, anch’essa restituita a nuova vita, richiamando così il mistero della rinascita in Cristo che accomuna la comunità e il luogo che la accoglie.

Il parroco moderatore, don Luca Rammella, ed il parroco in solido, don Paolo Simonetti, invitano caldamente i fedeli a partecipare a questa celebrazione.

Alfonso Vetri Buratti: “La chiesa di Sant’Andrea è di tutti gli altinesi”

Abbiamo alcune informazioni storiche sulla chiesa di Sant’Andrea, che ci sono state offerte dallo stesso Alfonso Vetri Buratti, legatissimo alla parrocchia e alla comunità: «La chiesa di Sant’Andrea è stata costruita subito dopo la guerra, nel 1946, con le pietre dell’omonima chiesa antica, risalente al 1400/1500 circa, e collocata più in alto.

La cappellina e la statua della Madonna furono voluti dai reduci della II Guerra Mondiale, i quali volevano ringraziare la Madonna per averli riportati vivi a casa.

La costruzione ha coinvolto tutti gli abitanti del paese: quattro sacerdoti hanno devoluto i soldi, alcuni componenti della comunità hanno donato la terra, altri alcune suppellettili da mettere all’interno dell’edificio ed altri ancora hanno curato i trasporti che, all’epoca, erano pressoché inesistenti; invece, gli abitanti che non avevano nulla da offrire, si sono proposti come manovali.

Proprio per questo, posso affermare che la Chiesa di Sant’Andrea è di tutti gli altinesi.

Chiaramente il terremoto del Centro Italia ha fatto ingenti danni e proprio in quel periodo la campana è stata portata a Montemonaco e la mia speranza è che un giorno verrà riportata qui.

Concludo con il dire che la gente di Altino è estremamente legata alla chiesa e, per questo motivo, ho ricontattato molti dei miei vecchi compaesani affinché vengano all’inaugurazione. Alcuni, purtroppo, non potranno, ma molti hanno detto che ci saranno».

Alessandro Palumbi: Nato ad Ascoli Piceno il 05/11/2001, ho conseguito la laurea triennale in Lettere Classiche presso l'università degli studi di Macerata e sto per concludere il percorso di laurea magistrale in Filologia Classica