Di Domenico Annibali

COMUNANZA – Il Venerdì Santo rappresenta uno dei momenti più intensi e solenni dell’anno liturgico: un giorno in cui la Chiesa, nel silenzio e nella contemplazione, non celebra la Santa Messa ma invita i fedeli a immergersi nel mistero della Passione di Cristo.

Attraverso l’Adorazione della Croce e la Via Crucis, la comunità cristiana rivive le ultime ore di Gesù, in un clima di raccoglimento, preghiera e partecipazione.

Nel primo pomeriggio, esattamente alle ore 15, la Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, gremita di fedeli, ha accolto il rito dell’Adorazione della Croce, uno dei momenti più intensi della Settimana Santa.

A presiedere la celebrazione sono stati don Mirko, sacerdote polacco tornato per alcuni giorni a Comunanza durante il suo periodo di studio a Roma, e padre Alberto, uno dei quattro sacerdoti che hanno accompagnato i ragazzi della Gioventù Missionaria in questi giorni presenti anche a Comunanza.

Con parole profonde e partecipate, i celebranti hanno guidato i presenti in una meditazione intensa sul significato della Passione di Cristo, sottolineando come la Sua morte rappresenti un’eredità preziosa e un cammino di fede che ogni credente è chiamato a seguire.

La giornata è poi proseguita con la tradizionale processione per le vie del paese, un appuntamento radicato nella memoria e nella devozione della comunità locale. Non si conosce con precisione l’origine di questa pratica a Comunanza, ma le testimonianze tramandate di generazione in generazione fanno risalire la sua presenza già all’Ottocento.

La processione di quest’anno ha preso avvio dalla piazza antistante la chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, attraversando gran parte del paese. A guidarla, la statua della Madonna Addolorata, portata dai confratelli del Santissimo Sacramento, seguita da un numeroso corteo di fedeli raccolti in preghiera.

Ad accompagnare il cammino, le voci del coro di Santa Caterina e dei giovani della Gioventù Missionaria, che con canti e invocazioni hanno contribuito a creare un clima di intensa partecipazione spirituale. Durante il percorso, i partecipanti, guidati da don Luca con la collaborazione di padre Alberto, hanno preso parte con devozione alle letture e alle preghiere previste nelle quattordici stazioni della Via Crucis.

Intenso è stato il contributo dei cittadini delle vie interessate, che hanno preparato con cura le stazioni, rendendo ancora più coinvolgente e sentita l’esperienza per tutti i presenti.

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