DIOCESI – Il Venerdì Santo è il giorno del silenzio e dell’adorazione, il giorno in cui si medita la Passione di Cristo e attraverso la pratica della Via Crucis si ripercorre con Gesù la via del dolore che porta alla sua morte, una morte che, sappiamo, non è per sempre.
Ogni comunità ed ogni fedele è chiamato a vivere in parrocchia questo importante momento liturgico.
Oltre all’azione liturgica le nostre comunità arricchiscono la preghiera del Venerdì Santo con pii esercizi, in particolare con la Via Crucis, la Rappresentazione della Passione di Cristo o il ricordo della Vergine Addolorata.

Il Venerdì Santo di quest’anno, 3 aprile, si presenta in particolare nelle diocesi del Piceno come uno dei momenti più intensi e partecipati dell’anno per le comunità del territorio, con un programma diffuso che unisce spiritualità, tradizione e identità locale. Dai centri costieri ai borghi dell’entroterra, le celebrazioni della Passione di Cristo si traducono in riti profondamente radicati, capaci di coinvolgere centinaia di figuranti, confraternite, parrocchie e cittadini. Processioni storiche, sacre rappresentazioni e Via Crucis viventi scandiranno l’intera giornata, trasformando strade e piazze in luoghi di raccoglimento e memoria.
Ogni realtà proporrà la propria forma espressiva, tra elementi tramandati da generazioni e momenti di partecipazione corale, in un intreccio di fede e tradizione che continua a rinnovarsi nel tempo. Un percorso condiviso che, pur nella varietà delle iniziative, restituisce l’immagine di un territorio unito nel vivere uno dei passaggi più significativi della Settimana Santa.

Arquata del Tronto
Il Venerdì Santo ad Arquata del Tronto sarà scandito da una serie di riti religiosi distribuiti tra diverse frazioni del territorio, con momenti centrali a Borgo 1, Pescara e Spelonga. Le celebrazioni prevedono Via Crucis, letture liturgiche e una processione del Cristo morto, secondo il programma ufficiale della Comunità di Arquata del Tronto. La giornata si aprirà alle ore 10:30 a Borgo 1 con la Via Crucis in processione, primo appuntamento di una giornata dedicata alla commemorazione della Passione di Cristo.
Nel pomeriggio, alle ore 15:00 a Pescara, è prevista una seconda Via Crucis in processione, seguita dalla lettura della Passione di Cristo, momento centrale della liturgia del Venerdì Santo. Le celebrazioni proseguiranno in serata con uno degli appuntamenti più sentiti dalla comunità locale: alle ore 19:45 a Spelonga si terrà la processione del Cristo morto, rito tradizionale che coinvolge fedeli e residenti, chiudendo simbolicamente la giornata di raccoglimento.

Grottammare
Lungo le vie del centro, si terrà la Sacra Rappresentazione del Cristo Morto. Circa 500 figuranti, con partenza da Piazza Peretti alle 21,  daranno vita a una tradizione tramandata di generazione in generazione: in processione sfileranno i “Misteri”, la bara del Cristo e la statua dell’Addolorata, accompagnati dai canti delle Pie Donne e dal suono dei tamburi, in un’atmosfera suggestiva illuminata dalle torce. L’evento comporterà anche modifiche alla viabilità per garantire sicurezza e ordine.

Monteprandone
Dalla chiesa di San Nicolò di Bari partirà alle ore 21.000 la storica processione del Cristo Morto.
Al centro del corteo la grande bara ottocentesca, impreziosita da dorature e velluti e dal peso di oltre 400 chili, portata a spalla dai giovani del paese. Attorno, confraternite, pie donne, figure simboliche della Passione e la banda accompagneranno il percorso in un clima raccolto e solenne.

Centobuchi
Alle ore 21, da piazza dell’Unità, prenderà il via la Passio Christi, una Via Crucis vivente che coinvolge oltre cento figuranti. La rappresentazione, itinerante, ripercorre i momenti dall’Ultima Cena fino alla crocifissione sul Colle Gioioso, con una partecipazione corale che unisce dimensione religiosa e coinvolgimento emotivo.

Ripatransone
Il programma si apre alle ore 15 con l’Adorazione della Croce in Piazza Ascanio Condivi.
Alle ore 21 partirà dal Duomo la tradizionale Processione del Cristo Morto, con la partecipazione di tutte le confraternite. Il corteo attraverserà il centro storico lungo un ampio itinerario tra vie e piazze cittadine, per poi fare rientro in Duomo. Alla stessa ora si svolgerà anche la processione del Cristo Morto nel centro abitato di San Savino.

Acquaviva Picena
Alle 21, ad Acquaviva Picena, si terrà la Solenne Processione del Cristo Morto La celebrazione sarà presieduta da Don Luigino Scarponi, responsabile dell’Ufficio Clero delle Diocesi di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto, e vedrà la partecipazione di fedeli e confraternite in un momento di forte raccoglimento spirituale. Durante la processione, che attraverserà le vie del centro storico, sarà presente anche il Corpo Bandistico “Città di Accumoli”, chiamato ad accompagnare il corteo con musiche solenni, secondo la tradizione.

Cossignano
Nel centro storico si svolgerà una Via Crucis vivente composta da 14 stazioni. I figuranti in costume animeranno, di volta in volta, le scene della Passione, mentre un lettore accompagnerà il percorso con spiegazioni e momenti di riflessione. Il cammino sarà itinerante e scandito da soste di meditazione lungo le vie del borgo. (Leggi l’articolo: Cossignano si appresta a vivere la Via Crucis Vivente, Don Federico: “Vi aspettiamo”)

Offida
La giornata si aprirà alle ore 4 con il suono delle “Gnaqquer” per le vie cittadine. Alle ore 5 seguirà la processione delle “Sette Chiese”. In serata, alle ore 20, si terrà la solenne processione della Bara del Cristo Morto, accompagnata dal corpo bandistico della città.

Via Crucis interparrocchiale
Alle ore 21 è in programma anche la Via Crucis organizzata dalle parrocchie Cristo Re, Santissima Annunziata, Sacra Famiglia e San Giacomo della Marca. La partenza è prevista davanti alla parrocchia Cristo Re, in Piazza Redentore, con arrivo alla parrocchia di San Giacomo della Marca, attraversando diverse vie cittadine. Gli organizzatori dichiarano: “Vogliamo chiedere con fede il dono della pace. Con la preghiera della Via Crucis diamo il nostro piccolo contributo a disarmare i cuori e a favorire una pace disarmata e disarmante, umile e perseverante. Cristo regna dalla croce e attraverso la croce Egli distrugge il muro dell’inimicizia e riconcilia l’umanità. Percorriamo questa Via della Croce sulle orme di Gesù, assieme al santo che ne è divenuto l’immagine perfetta, Francesco d’Assisi, del quale ricorre quest’anno l’ottavo centenario della morte”.

Monsampolo del Tronto
Ore 20.30 Solenne Processione del “Cristo Morto” al termine preghiera “Desolata” (Chiesa Addolorata)

La secolare processione si snoda per tutte le vie del centro storico. Il corpo del “Cristo Morto” è deposto su un prezioso catafalco ligneo con baldacchino in parte risalente alla fine del XVIII secolo, restaurato ed ampliato all’inizio del ’900. “La bara” pesa più di sei quintali ed è trasportata da 12 persone. La processione si svolge in modo solenne e vi partecipano le cinque Confraternite che ancora oggi, pur non assolvendo a nessuna obbligazione, partecipano allo svolgimento del rito liturgico. Esse sono della Buona Morte, della Madonna del Rosario, del Nome di Gesù, del SS. Sacramento, dei Servi di Maria o dell’Addolorata. I confratelli indossano tuniche con i colori che li contraddistinguono e portano in processione le insegne, i vessilli, i lampioni e le croci processionali, relativi ai propri ordini, risalenti ai secoli XVII-XVIII. Il tragitto è suggestivamente illuminato da fiaccole e lampioncini di legno coperti ai lati con carta sulla quale sono disegnati i simboli della Passione. Sui colli circostanti il paese sono allestite manifestazioni pirotecniche e luminarie raffiguranti croci ed altri soggetti sacri.

Le altre celebrazioni
In tutte le parrocchie del territorio si svolgeranno le tradizionali Via Crucis. In particolare, alle ore 21 sono previste le Via Crucis cittadine ad Ascoli Piceno, dal SS. Crocifisso a San Francesco, e a San Benedetto del Tronto, con la partecipazione delle rispettive comunità con arrivo presso la Cattedrale Madonna della Marina.

Un insieme di appuntamenti che, pur nelle diverse forme espressive, restituisce un quadro unitario di fede, tradizione e coinvolgimento collettivo in tutto il territorio.

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