GROTTAMMARE – Un invito alla riflessione, all’ascolto e alla condivisione attraverso la forza delle parole. È questo il cuore dell’iniziativa promossa da Eva Maria Capriotti, che domenica 29 marzo alle ore 17:00 animerà la sala consiliare del Comune di Grottammare con un evento culturale dedicato alla poesia e al mondo giovanile.
L’appuntamento vedrà protagonisti alcuni testi – poetici e non – scritti dall’autrice, che prenderanno vita grazie all’interpretazione di due attrici teatrali. Un momento artistico che si intreccerà con testimonianze dedicate ai giovani, alla loro energia e al loro universo emotivo, spesso complesso e difficile da esprimere.
Al centro dell’incontro, il valore della parola come strumento di crescita personale e collettiva. Capriotti sottolinea infatti come “la penuria di parole porta violenza”, evidenziando quanto sia fondamentale imparare a riconoscersi, raccontarsi e dare un nome alle proprie emozioni. Solo così, suggerisce, è possibile prevenire frustrazioni e disagi prima che si trasformino in qualcosa di più profondo e dannoso.
La poesia viene quindi proposta come un vero e proprio “grimaldello”, capace di aprire le porte dell’animo umano, soprattutto quello dei più giovani. In un contesto globale segnato da tensioni e divisioni, l’evento si presenta come un’occasione per riscoprire valori come l’amicizia, l’ascolto e una dimensione spirituale spesso trascurata.
“Una medicina chiamata poesia”: così viene definita l’esperienza che il pubblico sarà invitato a vivere, in un pomeriggio che promette di unire arte, emozione e impegno civile.
Il programma:
Dialogano
Eva Maria Capriotti
poetessa
e
Gianluca Sciamanna
docente
Declamano:
Veronica Becchi
illustratrice, attrice teatrale
Con il contributo di
Marina Stazi
anime sul palco