MARCHE – In merito alle recenti notizie riguardanti la gestione di alcune sacche di plasma nelle Marche, secondo cui significative quantità di plasma sarebbero state destinate allo smaltimento, AVIS Nazionale ha espresso una riflessione che metta al centro, prima di tutto, il valore dei donatori.
«Insieme alla nostra sede regionale – spiega con premura il Presidente di AVIS Nazionale, Oscar Bianchi – stiamo seguendo con attenzione l’evolversi della situazione. Il nostro desiderio è che si faccia luce sull’accaduto, non per puntare il dito, ma per proteggere l’impegno di chi dona».
C’è un profondo senso di dispiacere nel sapere che il gesto generoso di molti non ha potuto trasformarsi nell’aiuto sperato. Per AVIS, vedere che il frutto di tanta dedizione non è stato pienamente valorizzato è un momento di riflessione profonda.
Ogni goccia di sangue e plasma è un dono prezioso, perché nasce dalla generosità gratuita e anonima dei donatori.
Vive grazie all’energia dei nostri volontari e richiede una cura attenta e responsabile, la stessa che AVIS coltiva da sempre per onorare la fiducia di chi sceglie di donare.
Proprio perché il gesto del dono merita il massimo rispetto da parte di tutta la filiera, riteniamo essenziale comprendere cosa sia accaduto. L’obiettivo è uno solo: imparare e migliorare, affinché la dedizione dei donatori trovi sempre la strada più efficiente per aiutare il prossimo.
«Rappresentiamo una famiglia di oltre un milione e trecentomila persone. Ogni giorno, le nostre 3.300 sedi lavorano con amore per coordinare questo flusso di solidarietà, in armonia con le istituzioni e le strutture trasfusionali».
Questo episodio accade in un momento importante per l’Italia, impegnata a raggiungere l’autosufficienza nella produzione di farmaci plasmaderivati. È una sfida che richiede la collaborazione di tutti.
«Il nostro dialogo con le istituzioni – conclude il Presidente Bianchi – continuerà a basarsi su stima e collaborazione, valori che saranno ulteriormente rafforzati. Ogni donazione è un atto di solidarietà che AVIS si impegna a custodire ogni giorno, promuovendo un sistema trasfusionale sempre più trasparente, efficiente e vicino ai cittadini».
Nascita della commissione regionale
In merito a questo nel pomeriggio di ieri si è riunita la Giunta regionale delle Marche per attivare le procedure per la costituzione della Commissione di verifica dei fatti oggetto delle segnalazioni ricevute, a seguito della quale tempestivamente il Direttore del Dipartimento Salute ha approvato il decreto che individua i componenti del nucleo ispettivo, selezionati mediante valutazione tecnica tra professionisti di comprovata esperienza e competenza. Ne fanno parte il dott. Massimo Mazzieri, direttore socio sanitario dell’AST di Ancona, il dott. Edoardo Berselli, direttore della UOC Direzione Medica: Qualità, Accreditamento e Formazione dell’AST di Pesaro e Urbino, con incarico temporaneo di Direttore Sanitario, il dott. Antonio Canzian. Direttore U.O.C. Medicina Trasfusionale dell’AST di Ascoli Piceno e Direttore pro tempore del DIRMT, e la dott.ssa Marianna Catalini, Direttore U.O.C. Gestione Risorse Umane dell’AST di Ascoli Piceno.