“La vita si rivela come un continuo fidarsi e affidarsi al Signore, anche quando i suoi piani sconvolgono i nostri”. Ad assicurarlo è il Papa, nel messaggio per la Giornata mondiale per le vocazioni, in cui cita San Giuseppe, che, “nonostante l’inatteso mistero della maternità della Vergine, si affida al sogno divino e accoglie Maria e il Bambino con cuore obbediente”. Per Leone XIV, Giuseppe di Nazaret “è un’icona di fiducia totale nel disegno di Dio: si fida anche quando tutto intorno a lui sembra essere tenebra e negatività, quando le cose sembrano andare in direzione opposta rispetto a quella prevista”: “si fida e si affida, certo della bontà e della fedeltà del Signore”.
“Coltivare una fiducia ferma e stabile nelle promesse di Dio, senza cedere mai alla disperazione, superando paure e incertezze, certi che il Risorto è Signore della storia del mondo e della nostra personale”, l’indicazione di rotta del Papa: “Egli non ci abbandona nelle ore più buie, ma viene a diradare con la sua luce tutte le nostre tenebre.
E proprio grazie alla luce e alla forza del suo Spirito, anche attraverso prove e crisi, possiamo vedere la nostra vocazione maturare, riflettere sempre più la stessa bellezza di Colui che ci ha chiamato, una bellezza fatta di fedeltà e fiducia, nonostante le ferite e le cadute”.

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