SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si è riunito presso i locali della Comunità dei Padri Sacramentini, il Consiglio Direttivo dell’AMCI sezione di San Benedetto del Tronto.
Oltre all’assistente spirituale padre Silvano Nicoli, al presidente Giancarlo Vesperini e al segretario Giuseppe Romani, erano presenti Mauro Persico, Domenico Sabatini e Terenzio Carboni, tutti e tre già presidenti, ed il consigliere Enzo Ubaldi.
Al vertice delle preoccupazioni dell’AMCI è stata l’urgenza di una presenza necessaria al letto del malato, sia nel tempo del ricovero, sia alla dimissione, sia al domicilio, un bisogno che va oltre le prestazioni professionali degli operatori e l’assistenza tecnico-strumentale che il Sistema Sanitario Nazionale garantisce in termini di competenza, funzionalità e aggiornamento.
L’impegno dei medici dell’AMCI ad una rinnovata attenzione al bisogno di amore della persona malata
“La nostra attenzione a tale ulteriore necessità il più delle volte negletta – riconosce il Direttivo – e questo costituisce un grave vulnus per la persona malata, specialmente per gli anziani, determinandone spaesamento, solitudine, depressione, sensazione di inutilità e abbandono, a volte disperazione.
Ciò che urge per una compiuta assistenza sanitaria è quel semplice e umile calore umano fatto di vicinanza, educazione, gentilezza, premura, chiarezza delle informazioni, accompagnamento (specie al momento della dimissione e delle cure domiciliari), come anche attenzione al vissuto, alla biografia, agli affetti, ai legami familiari, ai desideri, alle caratteristiche uniche e irripetibili del singolo.
Volendo sintetizzare in un’espressione, siamo chiamati a prestare attenzione al bisogno di amore della persona malata, ad avere cura della sua persona, a partecipare della sua passione. Vivere la compassione non è un optional, è fondamento dell’assistenza“.
L’appello agli operatori sanitari a vivere una nuova humanitas nell’assistenza ospedaliera e territoriale
Proseguono i membri del Consiglio Direttivo AMCI:
“È urgente sollecitare e promuovere humanitas nell’assistenza ospedaliera e territoriale, interagendo con delicatezza e saggezza nel pieno rispetto delle istituzioni, delle strutture, delle risorse già in atto nel Sistema Sanitario Nazionale ed in armonia con le persone e con tutte le realtà associative e umanitarie che vi operano.
Questa è la mission etica del medico e degli altri operatori sanitari, questo è l’appello che vogliamo lanciare, oltre le barriere dell’appartenenza, a tutte le persone di buona volontà, credenti e non credenti, che si occupano a vario titolo di assistenza sociosanitaria, offrendo non solo una concreta testimonianza sul campo ma anche incontri e occasioni di scambio culturale e formazione spirituale”.
Quaresima, itinerario di conversione
Dopo il confronto sui temi all’ordine del giorno, padre Silvano Nicoli ha condiviso una riflessione sulla Quaresima come itinerario di conversione, una lettura d’insieme delle tappe settimanali vissute e ancora da vivere in questo tempo forte dell’Anno Liturgico.
“La Quaresima è un tempo per rimettere al centro della nostra vita la proposta di Cristo – ha detto l’assistente spirituale -, vi invito quindi a vivere le varie tappe insieme al resto della comunità cristiana”.
“Abbiamo iniziato con il Mercoledì delle Ceneri, in cui abbiamo riflettuto sulle ceneri della nostra realtà: le ceneri delle nostre fragilità, delle nostre solitudine e sofferenze; le ceneri di intere città disintegrate dalla guerra; le ceneri del diritto internazionale e della giustizia fra i popoli spesso sconfitte dalla brama di ricchezza e potere; le ceneri della concordia tra le persone, spesso coperte dalla brama di supremazia. La Quaresima è quindi un invito alla conversione interiore, al digiuno dalla parole e dalle azioni che feriscono, alla fraternità, all’ascolto della Parola di Dio e dell’uomo.
Nella prima Domenica Di Quaresima abbiamo riflettuto sulle tentazioni. Nel deserto, siamo chiamati a scegliere tra il progetto dell’uomo e il progetto di Dio.
Nella seconda Domenica abbiamo parlato della trasfigurazione. Abbiamo scoperto che Gesù ci prende con sé per salire al monte di Dio, dove si manifesta nella sua realtà divina e che la trasfigurazione si costruisce nella realtà quotidiana, senza perdere lo sguardo sul Cristo.
Nella terza Domenica abbiamo scoperto che Cristo è l’acqua per dissetare la nostra sete. Gesù al pozzo attende la samaritana! Anche noi siamo chiamati a fare verità dentro di noi con coraggio, a verificare le acque a cui ci dissetiamo, ad ascoltare la Parola del Signore e a riscoprire la realtà del Battesimo, che non è solo appartenenza anagrafica a una comunità, ma scelta di vita.
Nella quarta Domenica il cieco nato ritrova la vista. Anche noi siamo sulla strada della vita a mendicare e Gesù si avvicina a noi, superando tanti pregiudizi e restituendoci la luce.
Nella quinta Domenica Gesù restituisce la vita ad un amico, Lazzaro. Cristo è la resurrezione per la nostra vita.
Nella Domenica delle Palme Gesù farà il suo ingresso trionfante a Gerusalemme. Per Cristo la gloria è la croce: egli va incontro alla morte con la libertà di Figlio di Dio”.
“Il culmine della Quaresima sarà la Settimana Santa – ha concluso padre Silvano – con il Triduo Santo:
Il Giovedì Santo, rivivremo l’istituzione del Sacramento dell’Amore. Gesù lava i piedi ai suoi e si fa cibo, dando se stesso. Si tratta di un grande gesto di amore. Il sacerdozio nasce dall’Eucaristia: è il dono per l’unità.
Il Venerdì Santo faremo memoria della morte di Cristo. Gesù sperimenta il buio dell’umanità che non Lo vuole e si farà vero Agnello pasquale per tutti noi.
Il Sabato Santo vivremo la veglia di Pasqua, ovvero l’attesa della Resurrezione, nel silenzio e nella speranza.
La Domenica di Pasqua, finalmente, gioiremo per la Resurrezione di Cristo, che può essere anche la nostra. Anche noi, infatti, siamo chiamati a risorgere per essere ‘luce’, lì dove Dio ci chiama a vivere“.
Gli appuntamenti per gli operatori sanitari
Prima di chiudere la riunione, padre Silvano ha ricordati gli appuntamenti già in essere e quelli in programma per il futuro.
- Ogni ultimo Venerdì del mese, alle ore 18:00, presso la Cappella ubicata all’interno dell’Ospedale Madonna del Soccorso, viene celebrata una Santa Messa in suffragio di tutti i familiari e amici defunti del personale sanitario. L’invito è rivolto agli operatori sanitari dell’Ospedale e del Territorio, ai loro familiari e a tutti coloro che desiderano condividere un momento di preghiera insieme.
- Ogni ultimo Venerdì del mese, presso la Cappella ubicata all’interno dell’Ospedale Madonna del Soccorso, dopo la Messa delle ore 18:00, c’è anche un momento di formazione spirituale con una breve riflessione guidata da un relatore: dopo l’incontro del 30 Gennaio sulla compassione del Samaritano, tenuto da padre Silvano Nicoli, e dopo l’incontro del 27 Febbraio, tenuto da padre Mario Amadeo sull’esortazione apostolica “Dilexi te” di papa Leone XIV, il prossimo Venerdì 27 Marzo, sarà la volta della prof.ssa Francesca Russo del Gruppo dell’Apostolato Biblico, la quale parlerà della figura di Gesù medico.
- Un sabato della prossima primavera, infine, verrà organizzato un incontro di spiritualità, guidato da padre Giancarlo Corsini, a Montedinove, nel Santuario San Tommaso Becket, Provincia Italiana di San Francesco d’Assisi dei Frati Minori Conventuali, dove ci sarà la possibilità di lucrare l’indulgenza plenaria in occasione dell’ottavo centenario della morte del Santo Patrono d’Italia. Seguirà anche un momento di convivialità. Sono invitati tutti gli operatori sanitari e i loro familiari e amici. Obbligatoria la prenotazione con modalità e tempi che saranno presto comunicati.