GROTTAMMARE – Nasce il progetto “Mente in Movimento – Laboratori di vita per adolescenti”, promosso dalla Cooperativa Sociale Pharus Young insieme a una rete di partner del territorio.
Il progetto è realizzato insieme alla Fondazione CARISAP – Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno con l’obiettivo di promuovere azioni concrete di contrasto al disagio adolescenziale e alla povertà educativa, rafforzando i luoghi educativi e le opportunità di crescita per le nuove generazioni. In particolare, l’iniziativa nasce nell’ambito del bando “Luoghi educativi e protagonismo giovanile” promosso dalla Fondazione Carisap, che sostiene progettualità capaci di valorizzare i giovani come risorsa attiva per la comunità.
Il progetto è stato presentato ieri, Lunedì 16 Marzo 2026, alle ore 11:30, presso i locali della Cooperativa Sociale Pharus Young, a Grottammare, durante una conferenza stampa alla quale hanno partecipato Maurizio Frascarelli, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, don Patrizio Spina, vicario generale della Diocesi di San Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto, Maria Chiara Verdecchia, pedagogista, psicologa clinica, counselor e mediatrice familiare, nonché presidente della Cooperativa Sociale Pharus Young.
A moderare la conferenza stampa era presente il giornalista Marco Sprecacè, nella duplice veste di collaboratore della Caritas diocesana e di vicepresidente della Cooperativa Sociale Pharus Young.
Il progetto è realizzato grazie alla collaborazione di una rete di partner composta da Associazione Caleidoscopio APS, Parrocchia San Filippo Neri di San Benedetto del Tronto, Parrocchia Concattedrale Santa Maria Assunta di Montalto delle Marche e con il sostegno della Caritas Diocesana di San Benedetto del Tronto, realtà che condividono l’obiettivo di rafforzare le opportunità educative e sociali rivolte agli adolescenti.
Presenti infatti anche il diacono Natalino Marinozzi e la catechista Patrizia Laiozzi, in rappresentanza rispettivamente degli oratori montani della Vicaria Beata Assunta Pallotta e di San Filippo Neri in San Benedetto del Tronto.
Offrire ai giovani occasioni di partecipazione, responsabilità e sviluppo delle proprie capacità
Il presidente Maurizio Frascarelli ha evidenziato l’importanza di sostenere progetti capaci di investire concretamente nelle nuove generazioni e nei luoghi educativi del territorio.
«Con il bando Luoghi educativi e protagonismo giovanile – ha dichiarato Frascarelli – la Fondazione Carisap ha voluto sostenere progetti che rafforzino gli spazi educativi e il ruolo delle comunità nella crescita dei giovani. Iniziative come Mente in Movimento sono particolarmente importanti perché mettono al centro gli adolescenti, offrendo loro occasioni di partecipazione, responsabilità e sviluppo delle proprie capacità. Investire sui ragazzi significa investire sul futuro del nostro territorio». Il Presidente ha inoltre sottolineato come la Fondazione continui a promuovere interventi che contrastino il disagio giovanile e la povertà educativa, favorendo la collaborazione tra realtà del terzo settore, comunità locali e istituzioni, nella convinzione che solo attraverso una rete educativa condivisa sia possibile accompagnare i giovani nel loro percorso di crescita.
Prestare attenzione al vuoto interiore dei nostri giovani
Dello stesso avviso la dott.ssa Maria Chiara Verdecchia, la quale ha ringraziato il presidente Frascarelli «per aver creduto negli oratori come luoghi di crescita. A lui va tutta la mia stima. Oggi purtroppo abbiamo molti giovani che vivono in contesti pieni, ma privi di significato. A questo vuoto interiore siamo chiamati a prestare attenzione. Il comportamento di molti giovani è un grido di aiuto, che non va solo analizzato, ma anche compreso ed accolto».
Ha quindi aggiunto la pedagogista: «Noi della Cooperativa Pharus Young, allora, abbiamo promosso questo progetto perché ci rendiamo conto di quanto sia importante oggi intervenire ed agire tenendo conto di un aspetto integrale della persona, avendo cura della sua dimensione fisica, mentale, culturale e spirituale».
Investire non solo sul futuro, ma rendere questo futuro già presente
Ultimo ad intervenire è stato il vicario don Patrizio Spina, il quale ha sottolineato l’alta valenza valoriale del progetto:
«È un grande privilegio essere qui a nome del vescovo Gianpiero Palmieri, che mi ha invitato ad essere presente non soltanto per portare il suo saluto, ma anche la sua vicinanza al mondo dei giovani, che è per noi l’oggetto e il soggetto di questo bando. Giovani che vengono educati ad essere educati e ad educare. Giovani che vengono aiutati ad essere protagonisti della loro storia e della storia di chi li circonda. È una cosa molto interessante. Credo che, in un tempo come questo, sia altamente profetico non soltanto investire sui giovani che sono il nostro futuro, ma già da adesso rendere questo futuro presente, stando vicino ai giovani e dando loro l’opportunità di essere credibili facendo del bene».
Un progetto che impegna sia i territori montani sia quelli della costa
L’iniziativa si propone di offrire ai giovani nuovi spazi di crescita, relazione e partecipazione attiva, rispondendo alle sfide educative e sociali che caratterizzano l’adolescenza nel contesto contemporaneo. Negli ultimi anni, infatti, molti ragazzi si trovano ad affrontare un crescente senso di incertezza verso il futuro, difficoltà di aggregazione e una maggiore fragilità nelle relazioni sociali. In questo scenario il progetto intende proporre un percorso educativo capace di valorizzare le risorse e i talenti delle nuove generazioni, trasformando gli oratori e i luoghi educativi della comunità in spazi di apprendimento, relazione e responsabilità condivisa.
Il progetto coinvolgerà i territori di San Benedetto del Tronto e Montalto delle Marche e si svilupperà principalmente negli oratori delle parrocchie partner, luoghi che da sempre rappresentano spazi privilegiati di incontro, educazione e crescita per i giovani. Attraverso un programma articolato di attività laboratoriali e formative, l’iniziativa si rivolge a circa 250 ragazzi tra gli 11 e i 19 anni, oltre a educatori, volontari e famiglie che partecipano al percorso educativo della comunità.
Il diacono Natalino Marinozzi ha indicato la solitudine e le difficoltà economiche come i principali problemi delle comunità montane: le pensioni al minimo, il lavoro precario, l’esodo dei giovani verso la costa o il Nord dell’Italia sono solo alcune delle cause evidenziate.
La catechista Patrizia Laiozzi, invece, ha sottolineato le difficoltà dei giovani a relazionarsi e a parlare tra loro, dopo il lungo periodo della pandemia.
Uno degli elementi qualificanti del progetto è l’approccio pedagogico adottato, fondato sui principi della neurodidattica, una metodologia che integra neuroscienze, psicologia e pedagogia per comprendere meglio i processi di apprendimento e sviluppare percorsi educativi più efficaci e coinvolgenti. Questo approccio valorizza la dimensione emotiva e relazionale dell’apprendimento e promuove esperienze educative basate sulla partecipazione attiva, sulla cooperazione e sull’esperienza diretta.
Nel corso dei dodici mesi di attività saranno proposti diversi laboratori e percorsi educativi pensati per parlare il linguaggio dei giovani e rispondere alle loro esigenze di crescita. Tra le iniziative previste figurano laboratori di teatro e creatività espressiva, percorsi di educazione digitale e media literacy per un uso consapevole dei social media, attività dedicate al benessere mentale ed emozionale, esperienze di cittadinanza attiva e volontariato sociale in collaborazione con la Caritas Diocesana di San Benedetto del Tronto, oltre a iniziative di educazione ambientale e attività all’aria aperta.
All’interno del progetto troverà spazio anche il percorso educativo “Scambi di Bellezza”, un’esperienza formativa dedicata agli adolescenti che li accompagnerà a diventare protagonisti attivi della vita degli oratori e della comunità. L’iniziativa nasce con l’intento di formare i ragazzi come educatori e animatori, capaci di progettare e condurre attività educative rivolte ai bambini e ai loro coetanei.
Il percorso prende avvio dai racconti del Vangelo, proposti dai sacerdoti di riferimento, e si sviluppa attraverso laboratori creativi, giochi educativi, attività teatrali e momenti di confronto guidati dalla dott.ssa Maria Chiara Verdecchia e dall’équipe educativa della Cooperativa Pharus Young. Gli adolescenti saranno accompagnati a sviluppare competenze di leadership educativa, imparando a gestire gruppi, affrontare e mediare situazioni di conflitto, stimolare la creatività e il pensiero critico, oltre a progettare e organizzare attività educative per i più piccoli.
Durante il percorso i ragazzi lavoreranno anche alla realizzazione di un sussidio operativo composto da dieci moduli tematici, che costituirà una guida pratica per la progettazione delle attività negli oratori. Le parole chiave attorno alle quali saranno sviluppati contenuti e laboratori sono: Accoglienza, Diversità, Ascolto, Creatività, Gioco, Coraggio, Leadership, Solidarietà, Riflessione e Condivisione.
Le attività si svolgeranno negli oratori di San Benedetto del Tronto e Montalto delle Marche, ma anche attraverso momenti esperienziali e mini-campus educativi al mare e in montagna, dove i ragazzi potranno vivere esperienze di team building, attività sportive, laboratori creativi e momenti di condivisione a contatto con la natura.
Il progetto prevede inoltre momenti di confronto e dialogo con le famiglie e con la comunità educante, rafforzando le alleanze tra educatori, volontari, genitori e istituzioni locali. L’obiettivo è accompagnare i ragazzi in un percorso di crescita che li aiuti a scoprire le proprie capacità e a metterle al servizio degli altri.
“Mente in Movimento” si fonda infatti sull’idea di comunità educante, nella quale diversi soggetti del territorio – parrocchie, associazioni, enti del terzo settore, volontari e famiglie – collaborano per costruire un ambiente favorevole alla crescita dei giovani. In questa prospettiva i ragazzi non sono considerati soltanto destinatari di attività educative, ma diventano protagonisti attivi della vita della comunità, sviluppando competenze sociali, senso di responsabilità e capacità di partecipazione.
Il percorso “Scambi di Bellezza” sintetizza bene lo spirito dell’intero progetto: aiutare gli adolescenti a scoprire la propria bellezza e a metterla a servizio degli altri, diventando costruttori di relazioni positive e promotori di comunità inclusive, creative e solidali.