SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sabato 14 marzo alle ore 16.00 presso la Cattedrale della Madonna della Marina si terrà il secondo incontro, aperto a tutti, per conoscere la storia del più importante edificio di culto della Città. L’iniziativa è promossa dai Musei Sistini del Piceno e tenuta dal Prof. Nicola Rosetti.
Il docente spiega: «Questo incontro è il secondo di tre che abbiamo programmato. Nel precedente appuntamento abbiamo parlato di Piazza Nardone, della facciata, delle Porte del Museo e avere visto alcune opere del Museo di Arte Sacra di Via Pizzi relative alla Madonna. Sabato invece entreremo in chiesa e scopriremo storie e curiosità dell’edificio con una particolare attenzione alle cappelle e agli altari laterali».
«Visitare una chiesa – continua Rosetti – non è come visitare un museo: l’edificio sacro è un luogo dove la comunità cristiana si incontra, vive e celebra il Mistero di Cristo morto e risorto. Però questo spazio è un luogo fruito spesso in modo funzionale e poco ci si sofferma sulle sue bellezze. Noi cristiani dovremmo fare maggiormente nostre le parole del Salmo 27 nel quale l’autore sacro chiede questo: abitare nella casa del Signore per lunghissimi anni e ammirare la bellezza del suo santuario. Queste parole esprimono il bisogno più profondo del credente, quello cioè di incontrare il Signore in una esperienza che sia anche bella. Nei vangeli una volta sola Gesù mostra con assoluta chiarezza la sua divinità nell’episodio della Trasfigurazione – raffigurata nell’abside e di cui parleremo nell’ultimo incontro – e Pietro davanti a tale manifestazione esclama che è bello per lui stare lì. Questo per noi significa che l’esperienza del divino coincide con una esperienza di bellezza e che pertanto la bellezza delle nostre chiese non è qualcosa di accessorio, ma attiene all’essenza stessa del cristianesimo».
«Con questo spirito – conclude il Professore – visiteremo la chiesa che, per volere del committente don Francesco Sciocchetti ha un’incredibile somiglianza con la chiesa romana di San Giovanni dei Fiorentini. Ci concentreremo sulle cappelle e gli altari laterali seguendo un percorso tematico volto alla lettura iconografica e iconologica delle statue e dei dipinti di Cristo, della Madonna e dei Santi. Prima di visitare il Museo nel quale parleremo della storia dei santi Benedetto e Basso e dell’iconografia degli evangelisti, concluderemo la nostra visita davanti al monumento di Aldo Sergiacomi che celebra le due grandi figure senza le quali la chiesa semplicemente non esisterebbe: don Francesco Sciocchetti e suo fratello Luigi».