ASCOLI PICENO e SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il coordinamento di Libera Ascoli Piceno, in sinergia con una fitta rete di realtà associative locali, annuncia due importanti appuntamenti per il mese di Marzo 2026 che uniscono la sensibilizzazione civile alla solidarietà concreta. Le iniziative nascono per celebrare il trentennale della Legge 109/96 (1996-2026), una conquista fondamentale che ha trasformato i beni confiscati alle mafie in spazi restituiti alla collettività, e per sostenere attivamente progetti di inclusione sociale rivolti alle fragilità del territorio.
Il valore aggiunto di queste giornate risiede nella collaborazione tra diverse anime del terzo settore: accanto a Libera, partecipano attivamente all’organizzazione l’associazione Omphalos Autismo & Famiglie ODV, l’Azione Cattolica Italiana della Diocesi di San Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto, l’AGESCI della Zona Picena e l’associazione Bellacogg. Questa “rete delle reti” dimostra come la lotta alle mafie e la promozione della giustizia sociale passino necessariamente attraverso la cura dei legami comunitari e il supporto reciproco.
Il programma si apre Sabato 7 Marzo con l’iniziativa nazionale “109 Piazze per la Legge”, un momento dedicato alla campagna “Diamo linfa al bene”. Dalle ore 9:30 alle ore 12:30, i banchetti per la raccolta firme e l’informazione saranno presenti ad Ascoli Piceno, presso Piazza Immacolata (inizio via Kennedy), e a San Benedetto del Tronto in Viale Secondo Moretti, all’altezza del Bar Chicco d’Oro. Il passaggio cruciale di queste giornate è la richiesta politica e sociale legata al Fondo Unico Giustizia (FUG): si chiede che il 2% di questo fondo venga destinato stabilmente al riutilizzo pubblico e sociale, trasformando le risorse sequestrate ai clan in linfa per sostenere progetti che creano lavoro e inclusione proprio in quegli spazi recuperati.
Il percorso di impegno prosegue Domenica 15 Marzo con “A Pranzo con Omphalos“, un evento conviviale finalizzato a sostenere il Progetto “Casa mia” di Omphalos ODV, volto a creare percorsi di autonomia per le persone con autismo. Il pranzo si terrà presso il Ristorante Rustichello di San Benedetto del Tronto e prevede una quota di partecipazione di 35 € per gli adulti e di 20 € per i ragazzi dai 5 ai 12 anni. Per partecipare è necessaria la prenotazione, effettuabile tramite il form dedicato all’indirizzo https://tinyurl.com/pranzoomphalos o contattando telefonicamente il numero 351-5095029.
Una rete consolidata e sempre più numerosa, come dimostrano i numeri presentati da Libera nella nuova edizione del report “Raccontiamo il bene”, le pratiche di riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie. Un censimento del mondo del sociale e dell’associazionismo che racconta, dopo trent’anni, il Belpaese, dove in silenzio opera una comunità alternativa a quella mafiosa, che lavora e si impegna a realizzare un nuovo modello di sviluppo territoriale. Un paese con 1332 soggetti della società civile organizzata che gestiscono beni confiscati, più di 739 associazioni di diversa tipologia in 19 regioni e in 448 Comuni con 35 scuole di ogni ordine e grado che usano gli spazi confiscati come strumento didattico e che incidono nel tessuto territoriale e costruiscono economia positiva. Un Paese che ha reagito alla presenza mafiosa e che con orgoglio si è riappropriato dei suoi spazi.
In base agli ultimi dati dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, al 23 Febbraio 2026, nelle Marche sono 30 i beni immobili (particelle catastali) confiscati e destinati, mentre 155 gli immobili ancora in gestione all’Agenzia e in attesa di essere destinati. Sul lato delle aziende, sono 2 le aziende confiscate e destinate, mentre sono 14 quelle ancora in gestione. 4 sono le diverse realtà impegnate nella gestione di beni confiscati alla criminalità organizzata, dislocate in 4 Comuni. Una rete di esperienze in grado di fornire servizi e generare welfare, di creare nuovi modelli di economia e di sviluppo, di prendersi cura di chi fa più fatica. Dal report di Libera emerge che tre sono associazioni di diversa tipologia, mentre una è una Coop sociale.