ASCOLI PICENO – “Proteggere chi cura: strategie di tutela contro la violenza sugli operatori sanitari“: è questo il titolo dell’evento organizzato dall’Ast di Ascoli, in collaborazione con gli Ordini delle professioni infermieristiche e dei medici chirurghi e odontoiatri di Ascoli e l’Università Politecnica delle Marche, per il prossimo 12 Marzo 2026, dalle ore 9:00 alle ore 13:00, all’ospedale ‘Mazzoni’ (aula di infermieristica al piano terra), in occasione della Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e sociosanitari.
Nell’Ast di Ascoli, nel 2025, gli episodi di violenza registrati dall’azienda ai danni degli operatori sanitari e sociosanitari sono stati complessivamente 60, di cui 44 di natura verbale (insulti, minacce), 9 di natura fisica e 7 di natura sia verbale che fisica. Dall’analisi degli eventi, suddivisi per sede e unità operativa, emerge che la maggior parte ha interessato strutture territoriali con 31 episodi, distribuiti tra Casa circondariale (21), Rsa e poliambulatori, mentre nei due ospedali le aggressioni sono state: 11 in quello di Ascoli, di cui il numero più elevato, ovvero 4, al Pronto soccorso, 18 in quello di San Benedetto, di cui il numero più elevato, ovvero 8, nel Servizio psichiatrico di diagnosi e cura (Spdc).
La figura professionale maggiormente destinataria di aggressioni è risultata essere quella dell’infermiere, seguita da quella dell’operatore sociosanitario, mentre aggressore è stato quasi sempre il paziente, in pochissimi casi un parente.
Nel corso dell’evento organizzato dall’Ast di Ascoli in occasione della Giornata istituita dal Ministero della salute nel 2022 per sensibilizzare sul rispetto degli operatori sanitari e sociosanitari attraverso la promozione di una cultura della non violenza, dirigenti medici e personale infermieristico illustreranno quali sono le strategie di tutela adottate dall’azienda sanitaria nei confronti dei propri dipendenti. A tal proposito è importante ricordare anche come, nel Luglio scorso, l’Ast abbia sottoscritto un protocollo d’intesa per la sicurezza degli operatori nei due ospedali piceni con la Questura e la Prefettura di Ascoli.
Il programma del 12 Marzo si aprirà con i saluti del direttore generale dell’Ast di Ascoli, Antonello Maraldo, del direttore del corso di laurea triennale in infermieristica dell’Univpm, Stefano Marcelli, del sindaco di Ascoli, Marco Fioravanti, del vicario del questore Francesco Costantini, del presidente del Comitato di partecipazione dell’Ast di Ascoli, Maurizio Ramazzotti, della presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri Fiorella De Angelis e del presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche Mirko Porfiri.
Quindi, spazio agli interventi suddivisi per sessioni.
La prima, la sessione tecnica ‘La gestione del rischio’, è a cura di Remo Appignanesi dell’Uo governo clinico e gestione del rischio e del responsabile del Servizio prevenzione e protezione Giuseppe Acquaviva,
i quali illustreranno ‘La procedura aziendale di recepimento della raccomandazione ministeriale sul rischio aggressione e documento di valutazione dei rischi’, mentre l’infermiera Martina Galli parlerà della ‘Formazione come strumento di difesa: prevenire il rischio aggressione’.
Spazio, poi, alla sessione giuridica ‘Diritti e responsabilità’ nel corso della quale la dottoressa Rosanna Zamparese dell’Uo medicina legale affronta la tematica: ‘Aspetti medico-legali: la procedibilità dei reati e la tutela penale’, e alla sessione clinico-psicologica ‘L’operatore dopo l’evento’ in cui il direttore del dipartimento di salute mentale Marco Giri e l’infermiere dello Spdc Massimiliano
Albanesi affronteranno la tematica del ‘Vivere la violenza del paziente che curi’. Il medico competente Pierluigi Lucadei chiuderà la sessione parlando delle ‘Aggressioni e la salute dei lavoratori: la sorveglianza sanitaria’. Concluderà l’incontro la direttrice sanitaria Maria Bernadette Di Sciascio.