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L’allarme di Libera Ascoli: azzardo tra i giovani, la formazione passa dai banchi di scuola

GROTTAMMARE – Non si ferma l’impegno di Libera nel promuovere la cultura della Legalità. Dopo il riscontro istituzionale del primo appuntamento del 27 gennaio a Monteprandone, che ha visto la partecipazione delle massime autorità tra cui il Prefetto Sante Copponi ed il Questore Aldo Fusco, l’iniziativa ha compiuto un passo decisivo verso il cuore del sistema educativo: la formazione dei docenti.

L’evento, dal titolo “Il gioco è bello se dura poco” svoltosi presso l’IIS  Fazzini Merantini di Grottammare ha affrontato il tema delle dipendenze dal gioco d’azzardo, con un focus specifico sulle insidiose dinamiche dell’online, partendo da un’analisi precisa e oggettiva della realtà attuale.

A colpire l’uditorio è stata la presentazione dei dati allarmanti contenuti nel recente dossier di Libera, “AzzardoMafie”. A parlarne è stato uno dei curatori Toni Mira, prestigiosa firma del quotidiano “Avvenire”, che ha illustrato i numeri di un fenomeno che non è più solo un’emergenza sociale, ma una sfida che interroga direttamente le istituzioni, le agenzie educative e la coscienza di ogni singola persona. “I dati ci dicono che il confine tra gioco e dipendenza è sempre più labile, specialmente tra i giovanissimi,” è stato sottolineato durante la presentazione. “Non possiamo più limitarci all’osservazione: serve una risposta unitaria.”

Il rigore statistico è stato supportato dalla profondità scientifica di una ricercatrice di neuroscienze dal curriculum internazionale, la Dottoressa Chiara Pompei, che ha spiegato come queste dipendenze agiscano sui circuiti cerebrali ed ha messo la sua esperienza al servizio della comunità educante per analizzare l’impatto sociale e fornire ai docenti strumenti pratici di intervento.

“La risposta delle istituzioni nel precedente incontro ci ha confermato che la strada è quella giusta”, dichiarano gli organizzatori Tonino Sofia e Cinzia Latini. “Ora vogliamo dare continuità a quel dialogo, partendo dai docenti. Formare loro significa seminare nel futuro dei nostri ragazzi, creando una rete sinergica tra esperti, scuola e autorità che hanno già ampiamente lodato l’efficacia del progetto.” Il riscontro importante dell’incontro è stato possibile anche grazie al supporto e alla disponibilità della Dirigente, Dott.ssa Gaia Gentili.

L’iniziativa consolida così un fronte comune contro l’illegalità, trasformando i dati del dossier in una strategia educativa concreta e immediata.

Redazione: